
Il 30 aprile 2023, alla Porziuncola – Basilica di Santa Maria degli Angeli in Italia – è stato lanciato il primo “Abbraccio universale: siamo tutti fratelli”, iniziativa ideata e promossa dal poeta e filantropo argentino Alejandro Roemmers. Era presente l’Associazione Tota Pulchra, invitata dallo stesso Alejando Roemmers e Ricardo Roberto Trigo, amici personali di Papa Francesco.
Mons. Jean Marie Gervais e i membri dell’Associazione durante la mattinata sono stati personalmente accolti da Padre Gian Maria Polidoro, Fondatore di “Assisi Pax International”, superando il concetto di non-guerra e teorizzando una “Civiltà di Pace” intesa come frutto di una visione positiva della realtà da realizzare nell’ascolto, nell’incontro, nel dialogo e nella collaborazione. Padre Polidoro ha dato nome “Pace con il creato” all’ecologia poiché il concetto di pace riassume tutta una visione positiva della realtà attingendo dal Vangelo e dalla interpretazione offerta da san Francesco.

L’opera è stata acquistata da M77, celebre galleria milanese.
da un intervista di Fabrizio Federici
《Sono appassionato di arte da sempre. Dipingo e scolpisco per esigenza personale, guardandomi bene dal farne un lavoro di cui non potrei accettare certi vincoli. Quando mi è stato proposto di esporre, ho scelto di uscire dalle strade battute, optando unicamente per scenari inconsueti e vendendo, su richiesta, attraverso un circuito di private bank o direttamente ai collezionisti. Per lavoro sono direttore artistico/event-manager e da anni collaboro con collezionisti e gallerie d’arte in qualità di art broker/advisor, fra queste, M77, che, qualche tempo fa, ha espresso interesse per “Le stanze dell’inconscio”, 50 opere oggetto di una mostra (durata 18 mesi) ideata da Philippe Daverio e presentata da FINECO; di fronte al mio diniego a cederle, la galleria ha compreso e mi ha offerto 50.000 €/m2 per i lavori del nuovo corso. Più che per la quotazione economica, ho accettato per il valore simbolico che la serie ha per me. Il primo lavoro consegnato è #Oliosutela #1 “Marco è un bravo ragazzo ma nessuno lo sa”.

Ebrei 11:3 “Per fede intendiamo che l'universo è stato formato per mezzo della parola di Dio, sì che le cose che si vedono non vennero all'esistenza da cose apparenti.”
In questo articolo esponiamo la collaborazioni di diverse realtà e pratiche che hanno la stessa meta a cuore. L’arte in tutte le sue espressioni sommate alle terapie olistiche di tutti i generi esprimono amore universale verso la natura e le sue creature. Negli ultimi anni, sempre più persone si stanno avvicinando alla bellezza del mondo dell'arte e della conoscenza olistica come strumenti per migliorare il loro benessere e la loro qualità di vita.
Secondo incontro tra il Monsignor Jean-Marie Gervais e Nova Humanitas, con la collaborazione e l’intervento straordinario della Nazionale Italiana Poeti ed i artisti locali, ospitati da Area 121.

Roma- Ottima risposta di pubblico per l’ultima personale di pittura “Un presepe Pop” di Cristoforo Russo presso la Galleria La Porta dell’Arte di Selvaggia La Porta con testo critico del Prof. Rosario Pinto di Napoli.
I numerosi visitatori internazionali ed i personaggi dello spettacolo intervenuti hanno apprezzato le tele dell’artista di Torre del Greco, che attraverso i colori e le immagini allontanano la malinconia dei tempi post-pandemici: l’autore analizza le opere dei grandi Maestri e la cronaca del proprio tempo, attraverso il caleidoscopio della commedia dell’arte (Rugantino, Meo Patacca, Pulcinella, Arlecchino, Pantalone) e delle maschere da tutto il mondo (i Supereroi, le maschere asiatiche, africane).

Buonasera Dott. Prati, lei studioso di Mitologia e di linguaggi simbolici. Che ruolo può avere il mito in una società desacralizzata come quella di oggi?
Proprio perché la nostra società stà sempre più desacralizzandosi e perdendo ogni senso di divinità e di ascesi il racconto del mito quale racconto di potenze divine, eroi, guerrieri e imprese può aiutare culturalmente a reagire a tale collasso spirituale e morale, oltre che rappresentare un’ottima palestra di esercizio ermeneutico e logico il quanto l’essenza dei miti greco-romani è proprio quella che possiamo chiamare una “cultura sociale del sacro e del rito” che può porsi sia quale fattore di risveglio che di aggregazione contrastando le narrazioni mediatiche, artificiali, antiumanistiche. Il tema del mito purtroppo è complicato però dal fatto che gli attuali appassionati (e la stessa narrazione mainstream) non poche volte lo approcciamo mescolandolo con fantasy revisionisti, superstizioni, pensieri magici deliranti e un approccio strumentalizzante moderno-idelogico e non autenticamente immersivo e trasparente.
Tota Pulchra: Associazione per la promozione sociale
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