L’ordine dei Medici di Roma ha aperto un procedimento disciplinare (proc. 414/21-10/M pos.n.34127/M) nei confronti del Dottor Giuseppe Barbaro specialista in Medicina Interna e in Cardiologia, per presunta violazione del codice deontologico. Ci si chiede, come sia possibile che l’Ordine dei Medici di Roma, invece di tutelare l’indipendenza e la non condizionalità del medico, apra un procedimento disciplinare.

(Ecce Homo- dipinto del pittore svizzero-italiano Antonio Ciseri)

 

La domanda allegorica Barbaro o Barabba, è per sottolineare l’ambiguità nell’intraprendere dei procedimenti disciplinari da parte dell’ordine dei medici di Roma. Barabba è in tal senso rappresentato da tutti quei medici per i quali non è stato intrapreso un provvedimento di sospensione o radiazione, nonostante la gravità dei fatti riscontrati. Come dichiarato in post dal dott. Stefano Manera: “Vi ricordate il medico che spaccava i femori per impiantare protesi? Venne condannato, ma mai sospeso, né radiato… [...]...Ultimamente c’è una grave controtendenza. Già perché da due anni a questa parte la lista dei radiati e dei sospesi inizia ad essere molto lunga. La loro principale e unica colpa è quella di sollevare dubbi sulla politica sanitaria, di voler fare il loro lavoro in scienza e coscienza, di voler curare realmente i pazienti non arrecando loro danno, senza alcun scopo di lucro”. Barbaro, il Dottor Giuseppe Barbaro è uno specialista in Medicina Interna e in Cardiologia, specializzato nello studio delle complicanze cardiovascolari associate a malattie virali (ad es. HIV) ed alle complicanze della terapia antiretrovirale (HAART). È autore di oltre 200 pubblicazioni scientifiche e di quattro libri.

 

Dottor Barbaro, quando ci sarà il processo e di cosa è accusato?

“L’audizione si terrà il 9 giugno 2022 alle ore 18. L’accusa è di aver applicato il principio di precauzione nella prescrizione di esami pre-vaccinali per la corretta valutazione

ed attestazione della classe Goldman di rischio di reazione avversa da vaccinazione anti SARS-COV-2 e del relativo rapporto rischio/beneficio”.

In buona sostanza il Dottor Barbaro ha correttamente indicato ai pazienti i relativi esami da fare per valutare se nei singoli casi specifici la vaccinazione poteva portare delle reazioni avverse. L’applicazione del principio di precauzione è stata ribadita anche dalla ordinanza del TAR Sicilia del 23/3/22 che ha posto il quesito di legittimità costituzionale per l’attuale inadeguatezza del triage pre-vaccinale e della corretta valutazione di un vantaggio certo della vaccinazione per la salute individuale e collettiva superiore al danno per i singoli.

 

 Dottor Barbato tra le varie, cosa dichiarerà in audizione?

 “Che l’esercizio del diritto di prudenza professionale nei confronti dei vaccini anti SARS-COV-2, come di ogni trattamento sanitario, non deve essere considerato come illecito disciplinare, ma essere in linea con le plurime prese di posizione degli organismi legislativi europei. Esso infatti è applicazione del primo paragrafo del giuramento e dell’articolo 4 del codice di deontologia medica, che prevede l'indipendenza del medico nelle sue decisioni in funzione della tutela della salute e della vita del paziente e dell'articolo 48 dello stesso codice in termini di prevenzione (affermato anche dal primo comma dell'articolo 15) che prevede la corretta informazione al paziente dei rischi cui potrebbe andare incontro nel ricevere un farmaco ancora in fase sperimentale. L'esercizio della professione medica non può prescindere dal principio di precauzione che deve sempre ispirare la buona pratica clinica”.

Tali dichiarazione di Barbaro è stata oggetto anche di interrogazione parlamentare presentata dai senatori De Vecchis e Paragone: “Ci si chiede,come sia possibile che l’Ordine dei Medici di Roma, invece di tutelare l’indipendenza e la non condizionalità del medico, apra un procedimento disciplinare nei confronti del Dott. Barbaro solo per aver applicato il principio di precauzione, in funzione di una evidente interpretazione politica del codice deontologico, correttamente applicato dal Dott. Barbaro, accusando quest’ultimo del fatto di non essere stato condizionato nelle sue scelte cliniche dalle disposizioni governative. Questo rappresenta un fatto di estrema gravità, screditando la figura del medico e della sua etica professionale, e deve essere debitamente stigmatizzato”.

 

Dottor Barbaro sono tanti i medici sospesi ultimamente, perchè evidentemente non allineati al pensiero unico dominante, cosa pensa della sospensione del noto endocrinologo Dott. Giovanni Frajese?

Semplicemente condivido le ultime dichiarazioni di Giovanni, che cito testualmente: “Il vaccino altera il sistema immunitario”...[...]...”utilizzare i bambini come cavie è stato il punto di non ritorno dell’anti-medicina”, “i case report sugli effetti avversi mostrano ormai senza ombra di dubbio che il vaccino indebolisce il sistema immunitario, poi la patologia che arriva dipende dai fattori di rischio: è come una bomba, non sai dove arrivano le schegge”; “...[...]...molti medici si stanno svegliando”.

“Inoltre relativamente all’intervento di Giovanni Frajese durante una conferenza tenutasi presso la Camera dei Deputati, devo ammettere che conosco bene la presentazione di Giovanni di cui ho anche le slide e concordo pienamente, si tratta di una rivisitazione critica degli ultimi dati clinici riportati su riviste di pregio. Peraltro già nell’ottobre del 2021 il New England aveva pubblicato i risultati sulla ridotta efficacia dei vaccini, inferiore al 40%, dopo la terza dose, all’epoca la terza dose in Israele veniva fatta a giugno/luglio, con una durata inferiore ai tre mesi. Si parlava all’epoca, di quarta dose che fu iniziata nel periodo in cui noi in Italia iniziavamo la somministrazione della terza dose e poi in Israele interrotta per il picco di infezioni e decessi e aumento di eventi avversi con un aumento, come riportato anche da Giovanni Frajese, di più del 25% degli accessi al pronto soccorso per sindromi coronariche acute. Devo anche dire che come riportato da alcuni report, alcuni casi di vaiolo delle scimmie sono in realtà riattivazione di infezione herpetica (Herpes Zoster) associata alla sindrome dell’immunodeficienza acquisita, indotta dal vaccino (Vaids). Ma alcune problematiche sembrano al momento non essere più un tabù, in quanto le informazioni e i dati sono regolarmente pubblicati su riviste di alto livello”.

 

Dottore, grazie per l’intervista e un in bocca al lupo per l’audizione di domani, c’è altro che vuole dire ai lettori?

“Vi ringrazio per la disponibilità nel diffondere la notizia della mia vicenda, saluto i lettori con la lettura della lettera di S.Giuseppe Moscati del 26 luglio 1926: Abbiate, nella missione assegnatavi dalla Provvidenza, vivissimo sempre il senso del dovere: pensate cioè che i vostri infermi hanno soprattutto un’anima, a cui dovete sapervi avvicinare, e che dovete avvicinare a Dio; pensate che vi incombe l’obbligo di amore allo studio, perchè solo così potrete adempiere al grande mandato di soccorrere le infelicità”.

 

di Pasquale Fabozzi

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