
K metro 0 - Roma - Mons. Jean-Marie Gervais, Presidente appunto di “Tota Pulchra”, originario del sud della Francia, è Prefetto Coadiutore del Capitolo della Basilica di San Pietro. Dopo gli studi secondari in Linguadoca, e il conseguimento, a Strasburgo, della Licenza in Teologia e del Dottorato Pontificio e Statale di Diritto Canonico, nel 1991, per volere di Papa Giovanni Paolo II, entrava nella Curia Romana come Officiale presso la Penitenzieria Apostolica, ricoprendo, in seguito, vari importanti incarichi. Commendatore dell’Ordine del Santo Sepolcro di Gerusalemme, e’ docente emerito, e Accademico, di varie istituzioni di alta cultura in Europa ed USA.

Il Libano è un Paese di 10 452 km2, una popolazione stimata in 5,5 milioni, composto da 19 comunità religiose diverse, 4 gruppi etnici distribuiti nella sua geografia con oltre 20 microclimi. La lingua ufficiale è l'arabo, ma la maggior parte dei libanesi impara a parlare e pensare in francese, inglese e arabo. Gli armeni libanesi usano anche la lingua armena nella loro vita quotidiana mentre la chiesa maronita continua a usare la lingua arameica nella loro messa in chiesa e impara l'italiano nella loro scuola di 400 anni a roma e, ultimo ma non meno importante, la comunità curda in Libano parla curdo.

Filosofi, teologi, poeti, papi, dall’epoca antica fino a Papa Francesco, hanno trattato della speranza. Per Aristotele essa è un atto di volontà che tende al raggiungimento di un bene futuro. Nella mitologia romana la SPES viene onorata come una divinità e raffigurata come effigie nelle monete. Lo stoicismo considera la speranza un atteggiamento negativo, una passione da mettere da parte perché “ il saggio è colui che sa vivere senza speranza e senza paura” (Seneca- La Fermezza del saggio-). Il messaggio biblico enuncia la speranza di immortalità e chiaramente sostiene che “colui che vive secondo il comando divino può nutrire la speranza di immortalità”.

In Brasile l'inizio della campagna di immunizzazione contro il coronavirus si è svolta in una delle sette meraviglie del mondo, ai piedi del monumento del Cristo Redentore di Rio de Janeiro. Lunedì 18 gennaio 2021 sono state vaccinate moltissime persone ai piedi del Cristo alla presenza di giornalisti e telecamere con un incontro interreligioso per la pace e la speranza. Una delle prime a ricevere il vaccino è stata una donna di 80 anni. Il vaccino utilizzato, CoronaVac (sotto sperimentazione in Brasile, Cile, Indonesia e Turchia) prodotto dall'Istituto Butantan, di San Paolo, in collaborazione con l'azienda farmaceutica cinese Sinovac, è stato approvato da Anvisa, l'Agenzia Nazionale di Sorveglianza Sanitaria, il 17 gennaio 2021, previa autorizzazione all'avvio del programma nazionale di immunizzazione da parte del Ministero della Salute.

Potrà mai essere realizzata una società in cui tutti i servizi sono incentrati sull’uomo ed in cui si possa parlare di interconnessione dei sistemi intelligenti automatizzati?
E se tutto ciò sarà possibile quali sono le perplessità oggi esistenti che ne impediscono la realizzazione?
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