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Una vez finalizada la Celebración Eucarística de las 20.00 h de la tarde de la Iglesia Mayor de la Encarnación, llegó el momento de pregonar a los titulares de la Cofradía de Ntro. Padre Jesús Nazareno y María Stma. de la Esperanza de Motril.

Iniciaba el acto el Hermano Mayor de esta corporación nazarena Adrián Martín Muñoz dando la bienvenida a los asistentes al XXXI Pregón de esta Hermandad.

Posteriormente fue el turno de D. Javier Hernández Jiménez hermano de esta cofradía, costalero y primo del pregonero. Destacó que es una persona que está siempre cuando se necesita, a pesar de la distancia, esta complicidad que con nombrarse ya saben lo que necesitan el uno del otro, su compañero de fatigas.

Location prestigiosa, come il Museo Crocetti in Roma, per “Manhattan Transfer”, collezione pittorica creata dal talento di Cristoforo Russo. Il Museo Crocetti è un museo di arte contemporanea dedicato all’opera dello scultore italiano Venanzo Crocetti, nata per dare allo stesso uno studio di grandi dimensioni che gli consentisse di realizzare la “Porta dei Sacramenti”.

Il 28 gennaio, in occasione del vernissage, proprio in questo museo, incontriamo dodici opere facenti parte della collezione “Manhattan Transfer”. Il nome del progetto vuole rappresentare un omaggio al Maestro romano Renzo Vespignani e alla sua omonima mostra di suoi dipinti e disegni eseguiti dal 1988 al 1992. Vespignani stesso, trasse spunto dal romanzo di John Dos Passos, “Manhattan Transfer” e dal gruppo vocale jazz statunitense, “The Manhattan Transfer”.

È difficile descrivere la bellezza di un ricordo. Vi porterò dentro alla bellezza di questo ricordo che nasce dalla luce del passato degli anni 90. Mentre mi abbandono all’attività della scrittura vedo un alone di luce che si materializza dalla finestra e vedo uscire fuori un cane tutto festoso. Si avvicina a me e scodinzolando felice mi da la zampa come se fossimo stati amici da sempre. Eravamo agli albori degli anni 90 e il cane mi portava a camminare insieme a lui per i boschi dell’Olgiata che all’epoca era un’ambiente diverso, più caldo, più familiare. C’era anche mia madre con noi e c’eravamo messi a giocare su un campo vicino a quella che oggi è la ferrovia del treno, in prossimità della perimetrale. Il cane si divertiva a giocare e a correre assieme a noi in questa lunga passeggiata spensierata che era quasi come una gita. Ogni isola del comprensorio era una natura tutta  da scoprire fatta di querce, boschetti torrenti punteggiati da pettirossi, cinciallegre, passeri, allodole, capinere, gazze, codirossi, verdoni, aironi e tanta altra avifauna di cui l’Olgiata è ricca.

Ultimamente ho avuto modo di leggere un libro molto interessante e intelligente, “Economia senza natura La grande truffa” del biologo marino Ferdinando Boero. È un testo importante perché mette in evidenza il legame tra economia e natura. Il sistema economico di oggi è più interessato ad arricchirsi depauperando l’ambiente invece di mantenerlo in vita per le generazioni future. Secondo l’autore è possibile seguire un altro tipo di economia che sia più ecologica. Salvaguardare l’ambiente e i beni culturali per seguire uno sviluppo più in armonia con la natura. Per arrivare ad un sistema più equilibrato Boero propone svariate soluzioni.

Ucraina un anno dopo, molto si è raccontato da quel 24 Febbraio e poco si è fatto. L’operazione militare speciale russa di annessione dei territori filorussi, che a loro dire sono e vogliono esser considerati tali, si è trasformata in un guano. L’Ucraina è diventata l’Afghanistan russo, inutile nascondere che Putin avesse auspicato ben altro fine a distanza di un anno, prove ne sono il continuo cambio al vertice delle operazioni militari, i mesi di stallo in battaglie che si preannunciavano vittorie facili e l’uso della violenza e delle barbarie per fiaccare e piegare una popolazione che per bocca dei massimi esponenti politici filo-putiani li avrebbe accolti con fiori, bandierine e abbracci come salvatori dalle grinfie di un nemico nazista. 

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