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Il 27 marzo, come non accadeva da molto tempo, si è avvertito tra fedeli e non un momento di vera e profonda commozione. Le parole di preghiera  di Papa Francesco, durante la benedizione Urbi et Orbi, in una Piazza San Pietro deserta, non sono state soltanto belle, ma soprattutto vere.

Qualcuno mi ha detto una volta che non bisogna pensare alla preghiera come ad un elenco di richieste, ma come ad un' "occasione di comprensione" che avviene nell'incontro con il Signore. L’altra sera sono bastate poche e potenti parole del Santo Padre per chiamare tutti noi alla riflessione.

Quello che sta accadendo, nella sua drammaticità, ci toglie di dosso il velo della finzione, ci permette per una volta di mostrare finalmente agli altri che "possiamo essere tristi", ci fa accettare il fatto che in quanto uomini tutti noi siamo vulnerabili.

In Italia, al 28 marzo in totale è stata superata la quota di 10.000 morti da coronavirus. Cresce, però, anche  il numero dei pazienti guariti (12.384): dato, questo, che sembrano autorizzare una prima, cauta ripresa d'ottimismo.

Mentre il Presidente del Consiglio, Conte, ha riferito a Camera e Senato sugli sforzi del governo per contrastare la diffusione dell'epidemia cercando di concordare con l'opposizione almeno le scelte principali, Papa Francesco è intervenuto maggiormente, in questi giorni, per cercar di far sentire la vicinanza della Chiesa ai malati, alle loro famiglie e a quanti - dagli operatori sanitari ai trasportatori, da tanti dipendenti pubblici ai fattorini  - continuano variamente, in questo momento così difficile per il Paese, a svolgere servizi essenziali per la sopravvivenza della comunità nazionale.

Nella solennità dell'Annunciazione, Mons. Jean Marie Gervais e l'Associazione "Tota Pulchra" sono lieti di presentare le Madonne dipinte negli anni come segno di devozione dal Conte Prof. Giuseppe Tedeschi, Addetto di Anticamera di Sua Santità, Socio Onorario di "Tota Pulchra".

Scrive il Santo Padre:
“Uniamo le nostre voci di supplica al Signore in questi giorni di sofferenza, mentre il mondo è duramente provato dalla pandemia. Voglia il Padre, buono e misericordioso, esaudire la preghiera concorde dei suoi figli che con fiduciosa speranza si rivolgono alla sua onnipotenza. All’ascolto della Parola di Dio e all’adorazione del Santissimo Sacramento, seguirà la Benedizione Urbi et Orbi, con annessa l’indulgenza plenaria. Vi incoraggio ad essere sempre fiduciosi nella misericordia di Dio e generosi con il prossimo, specialmente in questi tempi di incertezza”.

Nella giornata di domani, alle ore 18:00, sul sagrato di Piazza San Pietro, dove sarà esposto il crocifisso miracoloso della chiesa di San Marcello, papa Francesco rivolgerà una preghiera a Dio per chiedere di ascoltare l’invocazione di tutti gli uomini e le donne in questo tempo segnato dall’epidemia.

«In questo Palazzo Firenze, in pieno centro storico di Roma, circa quattro secoli fa il cardinale Giovanni Maria del Monte ospitò a lungo il suo protetto Michelangelo Merisi da Caravaggio. Oggi, in queste stesse sale cinquecentesche ospitiamo la mostra "Verso il 2021. Dante nell'arte contemporanea italiana": un evento - patrocinato dal MIBACT, e per il quale ringraziamo il Comune, la Biblioteca comunale "Dante Alighieri", il Comitato Dantesco e la Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno - col quale apriamo la serie di manifestazioni che la Società Dante Alighieri ha predisposto per le celebrazioni - nel 2021 - del VII Centenario della morte del sommo poeta».

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