Claudio Giovanni Antonio Monteverdi,  nato a Cremona il 9 maggio 1576-Venezia il 29 novembre 1643, compositore e fine studioso.

Monteverdi agisce musicalmente in una frazione di cambiamento epocale della musica e contribuisce all’accelerazione del passaggio dalla polifonia all’arte drammatica.

Monteverdi asserisce che esiste una verità musicale che non era mai venuta a mancare nei riguardi del compositore. Infatti, l’arte non si manifesta tanto in una musica suonata secondo un’attenzione maniacale al pentagramma, ma nell’ interpretazione misurata e mirata. Non pensare ad un giusto o sbagliato nei confronti di un’emozione assoluta e autentica musicale da produrre in questo senso. Non rimanere in una zona di conforto, ma desta veracità e veridicità, anche fosse un tumulto. Monteverdi stabilisce un’eccezione molto moderna alla partecipazione musicale, innestando un’originale dinamica ancora oggi molto attuale di riguardo nei confronti della funzione dell’artista. Questo processo stilistico è raccolto nel trattato: Retorica musicale. Il compositore polifonico Carlo Gesualdo ha contribuito a questa ricerca musicale, definendo il rapporto dei suoni nella dimensione verticale. L’armonia è uno dei tre elementi costitutivi della musica assieme al ritmo e alla melodia.

Monteverdi così segna il definitivo passaggio dalla musica rinascimentale alla musica barocca.

Monteverdi è autore novatore. Egli ha per primo realizzato un’opera teatrale con trama drammatica, un melodramma: L’Orfeo.

L’opera L’Orfeo è stata composta durante il carnevale della corte di Mantova nel 1607. Rimane uno dei più antichi Drammi per musica a essere tuttora rappresentati regolarmente.

 

di Valentina Ughetto

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