Gisella Scibona. Artista proveniente da una terra magica, che tanto ha donato tramite l’arte e la cultura. La Sicilia. In questo periodo di gravi sofferenze socio culturali deve essere ancora l’arte e la cultura il motore di rinascita per tutti noi. Gisella ha preso con sé questo obiettivo, entrando a far parte di Tota Pulchra, per poter agire nel concreto maggiormente.

Già proveniente da numerose attività dove ha dimostrato la sua bravura concettuale e tecnica, ad oggi sente la necessità di far vedere a tutti noi le sue creazioni. Non tanto per un resoconto personale, ma quanto per una grande dedizione verso la creatività, mezzo di vita per ogni popolo.

Di seguito una mia intervista fatta all’artista siciliana per offrirvi uno spaccato del suo animo gentile e artistico.

 

 Come la tradizione della terra in cui vivi, la splendida isola della Sicilia, ha giocato e gioca tuttora un ruolo fondamentale nella tua arte?

L’amore per la Sicilia, terra ricca di storia, cultura, arte e di tradizioni radicate, mi ha spinto a interpretare nelle mie creazioni gli usi ed i costumi di un popolo che vive trainato dalla passione. La luce del sole, il profumo del mare, l’odore di zagara i colori accesi della natura sono fonte di ispirazione alla mia creatività’ che si trasforma in arte.

 Il design e la moda sono i due campi connessi in cui lavori. C’è stato un episodio fondamentale nella tua vita che ti ha fatto capire che era la tua strada?

Credo che la creatività faccia parte del nostro corredo genetico, si trova nel nostro DNA, si eredita, sta a noi saperla catturare, coltivarla ed esprimerla, dandole forma con le creazioni. Essa diventa un bisogno, per chi la possiede, è come respirare, per me è stata anche terapeutica. Sin da bambina mi piaceva creare abiti per le mie bambole, dopo con il tempo ho scoperto che essa era diventata un bisogno imperativo, soprattutto durante un periodo buio della mia vita. La creatività mi ha condotto nuovamente a gioire della vita. Da qui nasce il mio progetto culturale “ART COUTURE” il quale si prefigge di veicolare la “bellezza” contenuta nelle opere d’arte tramite la moda ed i suoi accessori. Ho realizzato diverse collezioni itineranti nelle più’ belle città.

L’arte è un terreno fatto di vittorie ed ostacoli. Ogni giorno va trovata la forza di andare avanti. Cosa ti spinge quotidianamente nell’affrontare queste sfide?

Immettersi nella “mischia” ha i suoi pro e contro, ogni traguardo raggiunto è frutto di tanta fatica a volte non sempre ricambiata in modo positivo, alcune dinamiche portano anche a pietrificare la bellezza di una ispirazione. Solamente la consapevolezza e la piena coscienza di credere nelle finalità del proprio operato, ti porta a scommettere e a continuare. Non tanto per i potenziali consensi, ma quanto per il vero obiettivo che si intende raggiungere; unica motivazione che porta ad andare oltre.

Il culto della Madonna è per te essenziale. Come cerchi di esporlo tramite la tua arte?

La figura della Madonna è stata fonte di forte ispirazione per me e la mia arte. Sono nata in una famiglia cristiana che mi ha saputo tramandare la devozione e l’amore per la Vergine. Il paese dove sono nata si chiama Santa Maria Del Bosco, così nominato per il ritrovamento di un telo raffigurante la Madonna. Inoltre sono diventata mamma della mia prima figlia il giorno dell’Immacolata (8 dicembre). Questo per me è stato un segno determinante nella mia vita. Il senso di gratitudine e di ringraziamento verso la Madonna mi ha spinta, qualche anno fa, a progettare e a realizzare il rosario “gioiello” con pietre semi preziose intervallate da perle. Ho voluto richiamare la tradizione delle nobildonne siciliane, le quali possedevano i rosari realizzati con l’ambra del simeto, madreperla, corallo ecc. Credo fermamente che fede, arte e moda possono coesistere per testimoniare con eleganza una devozione. L’arte sacra è l'obiettivo che mi prefiggo di raggiungere e promuovere, ecco perché non mi sento di appartenere al mondo fashion nella sua accezione comune. Il mio obiettivo è quasi opposto alle regole che esso impone. Oltre al rosario realizzo delle borse della tradizione siciliana che riportano opere d’arte sacra presentate con molto successo alla FW di Milano. Sentirmi una voce fuori dal coro è stato bellissimo.

Da poco sei un’artista associata a Tota Pulchra. Come sei venuta a conoscenza dell'Associazione e perché hai deciso di parteciparvi?

Approdare all’associazione Tota Pulchra mi è sembrato fisiologico. Mi sono sentita finalmente arrivata a casa. Fu grazie ad una cara amica Anna, conosciuta a Parma (capitale della cultura) durante una mostra dedicata a Van Gogh dove erano esposti i miei abiti, che mi ha parlato dell’associazione e del suo fondatore Monsignor Gervais, che entrai in contatto con Tota Pulchra e che successivamente ebbi la gioia e l’onore di essere accolta.

Cosa ti aspetti dalla collaborazione con Tota Pulchra?

Fare parte dell'associazione è per me già un obiettivo raggiunto. Non mi aspetto niente di quello che già concerne il fatto di esserci, farne parte, accolta da Tota Pulchra, come se mi aspettasse, mi sento come chi ha invano girovagato ed invece adesso si sente nel posto giusto. Penso di prendere e dare. Prendere dalle bellissime iniziative, eventi di cultura e di arte edificanti dei quali posso nutrirmi.

Potrei dare, cioè contribuire con la mia creatività e le mie creazioni a “nutrire” di bellezza. Potrei infine condividere e mettere a disposizione quello che sono e quello che ho per il bene comune in onore all’associazione e per amore dell’Immacolata, Tota Pulchra.

 

di Loris Innocenti

Tota Pulchra: Associazione per la promozione sociale

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