L'8 ottobre 2026 si è tenuta presso l'Accademia delle Arti dell'Uzbekistan una conferenza stampa dedicata alla biennale. La biennale, che si svolge regolarmente da 25 anni su iniziativa dell'Accademia delle Arti dell'Uzbekistan in collaborazione con le missioni diplomatiche di paesi stranieri in Uzbekistan, nonché con numerosi ministeri, agenzie e organizzazioni, ha trasformato la capitale del nostro paese in uno dei centri mondiali dell'arte contemporanea.

L'umanità si trova oggi sulla soglia di un cambiamento culturale e tecnologico di vasta portata. Viviamo in uno stato di transizione: tra un passato analogico e un futuro algoritmico, tra l'esperienza umana e l'intelligenza artificiale, tra la realtà e la simulazione. Questo stato può essere paragonato a un orizzonte degli eventi, il punto oltre il quale è impossibile tornare al mondo precedente.
Per l'arte, questa immagine diventa una metafora di una svolta epocale per la civiltà, un momento in cui le forme familiari di pensiero e creatività si trasformano, lasciando spazio a nuovi modi di percepire e creare.

La Biennale d'Arte Contemporanea di Tashkent propone di considerare questo stato d'animo come un momento di attesa, in cui la società si trova di fronte all'orizzonte di trasformazioni tecnologiche e culturali. Ci muoviamo verso un simbolo di salvezza, di significato o di nuova armonia, ma il percorso stesso si sta trasformando in un'infinita distesa di incertezza.

Viviamo in un momento sospeso tra due mondi, tra l'uomo e l'algoritmo, tra la realtà e la simulazione, tra il passato e il futuro. Questo momento è l'orizzonte degli eventi.
Simbolicamente, Tashkent, crocevia storico di civiltà, sta diventando un punto di osservazione ideale per contemplare l'"orizzonte degli eventi". La città, dove tradizioni secolari si fondono con il ritmo della metropoli, si trasforma in un portale tra passato e futuro. Se un tempo qui si cercavano salvezza tangibile, acqua e ombra, oggi, in questo punto di svolta, cerchiamo nuovi significati per l'esistenza umana, spingendo la civiltà a tracciare la propria traiettoria sulla soglia di un'era sconosciuta.
Viviamo in un mondo di immagini eccessive, dati infiniti e riflessi algoritmici. Miliardi di immagini vengono prodotte dalle macchine a una velocità superiore a quella con cui gli esseri umani riescono a elaborarle. Dove si colloca l'arte contemporanea in questo flusso?

Oggi, l'artista non è più l'unico creatore di forme. Gli algoritmi, addestrati sugli archivi della cultura umana, creano nuove immagini, testi e suoni. Sta emergendo una nuova figura di autore: un ibrido tra uomo e macchina.

Artisti singoli e collettivi creativi provenienti da diversi paesi sono invitati a partecipare alla Biennale nelle seguenti aree:
arte moderna (pittura, grafica, scultura);
arte contemporanea (installazioni, videoarte, fotografia, arte concettuale).

L'8 ottobre di quest'anno, la Biennale ha anche ospitato la conferenza internazionale scientifica e pratica "Event Horizon", che ha riunito studiosi di arte contemporanea provenienti da tutto il mondo.

La Biennale è uno dei più grandi e prestigiosi eventi internazionali volti a promuovere il patrimonio nazionale dell'Uzbekistan e il lavoro dei suoi artisti contemporanei a livello globale, nonché a sviluppare l'arte contemporanea. Ecco perché questo forum artistico sta suscitando un enorme interesse sia nel nostro Paese che nel resto del mondo.

L'undicesima Biennale Internazionale di Arte Contemporanea di Tashkent, il cui tema principale quest'anno è "Event Horizon", presenta 70 artisti e curatori provenienti da 33 Paesi, tra cui Stati Uniti, Australia, Austria, Albania, Armenia, Bielorussia, Bulgaria, Regno Unito, Ungheria, Germania, Grecia, Spagna, Israele, Italia, Kirghizistan, Kazakistan, Repubblica di Corea, Lussemburgo, Malesia, Paesi Bassi, Azerbaigian, Russia, Serbia, Tagikistan, Turchia, Turkmenistan, Ucraina, Finlandia, Francia, Cina, India, Iran e Giappone.

Inoltre, durante la Biennale, gli amanti dell'arte e i visitatori della capitale di ogni provenienza avranno l'opportunità di ammirare le opere di 40 artisti del nostro Paese.

Il programma di questa Biennale è estremamente ricco di mostre ed eventi. Presenterà progetti curatoriali e opere creative in diversi ambiti dell'arte contemporanea.
Create da rappresentanti dell'intellighenzia creativa del nostro Paese e dell'estero. Artisti e curatori internazionali terranno conferenze e masterclass. Saranno inoltre organizzate visite guidate ai luoghi d'interesse di Samarcanda e Tashkent.

Le mostre della Biennale si terranno presso la Galleria dell'Accademia delle Arti dell'Uzbekistan, il Padiglione Espositivo Centrale, la Casa della Fotografia di Tashkent, il Caravanserraglio Internazionale della Cultura Ikuo Hirayama, il Museo Kamoliddin Behzod di Arte Miniaturizzata Orientale e la Galleria di Belle Arti dell'Uzbekistan.

Accademia Belle Arti

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