Tota Pulchra si congratula con Gloriya Sadykova, artista di origine kazaka, conosciuta per le sue originali creazioni e i suoi gioielli in resina, oggi impegnata anche in una nuova esperienza cinematografica in Italia. Un talento poliedrico che unisce arte, creatività e incontro fra culture.

Un nuovo e significativo impegno artistico per Gloriya Sadykova, artista amica di Tota Pulchra APS-ETS e ormai portavoce dell’Associazione in Kazakistan.

Gloriya è infatti tra gli interpreti del lungometraggio “Marcello Mancusi – Morte a Nong Khai”, diretto da Andrea Paonessa, tratto dall’omonimo libro di Riccardo Colao e Lucia Mancusi e prodotto da Riccardo Colao per Titani Film Production.

Le riprese hanno interessato Soverato e diverse location della costa ionica, alcune delle quali sono state trasformate scenograficamente per ricreare atmosfere della Thailandia e del Sud-Est asiatico.

Nel film Gloriya interpreta Elena, una dottoressa che riveste un ruolo delicato e determinante nello sviluppo della vicenda narrata. Il suo personaggio entra in contatto con Marcello Mancusi, interpretato da Tommaso Perri, conquistandone la fiducia in quello che, nella ricostruzione cinematografica, diviene uno dei passaggi decisivi della storia.

Il lungometraggio prende spunto dalla drammatica vicenda di Marcello Mancusi, funzionario dell’ASL di Soverato morto in Thailandia nel 2002 in circostanze che hanno suscitato nel tempo numerosi interrogativi. Attraverso il cinema, l’opera vuole mantenere viva la sua memoria e raccontare una storia segnata dal dolore e dalla ricerca della verità.

Un talento nato nell’atelier del padre

Per Gloriya Sadykova il rapporto con l’arte nasce molto prima dell’esperienza cinematografica.

Suo padre era pittore e, quando era bambina, la conduceva nel suo grande laboratorio creativo. In quell’ambiente fatto di colori, forme e opere di grandi dimensioni, Gloriya imparò a osservare la realtà con uno sguardo diverso.

È lei stessa a considerare il padre il suo primo maestro.

Da quell’esperienza nasce probabilmente anche la sua particolare propensione a superare i confini della pittura tradizionale. La tela, infatti, le è spesso sembrata troppo limitata: nel corso degli anni ha sperimentato materiali differenti, studiandone autonomamente caratteristiche, possibilità espressive e accostamenti.

La sua ricerca ha assunto così un carattere personale, nel quale natura, colore, materia e immaginazione si incontrano.

I suoi particolari gioielli in resina

Una delle espressioni più caratteristiche e riconoscibili della creatività di Gloriya è rappresentata proprio dalle sue creazioni artistiche e dai suoi originali gioielli realizzati in resina.

Non si tratta semplicemente di elementi ornamentali. Nelle sue mani la resina diviene materia artistica: permette di giocare con trasparenze, colori, forme ed elementi diversi, dando vita a pezzi fortemente personali.

Anche in queste creazioni ritorna quella ricerca che accompagna tutta la sua produzione: trasformare la materia per evocare qualcosa che va oltre la materia stessa.

È un modo di concepire l’arte che Gloriya ha maturato negli anni e che possiede anche una dimensione interiore e spirituale. L’artista ha descritto infatti la propria pittura quasi come una preghiera, un’esperienza attraverso la quale emozione, natura, universo e dimensione spirituale possono incontrarsi.

Le sue opere non intendono semplicemente attirare lo sguardo, ma invitare chi le osserva a soffermarsi e a riflettere.

Un ritorno al cinema

Anche il cinema, peraltro, non è completamente nuovo nella vita di Gloriya. Già da bambina aveva partecipato in Italia a un’esperienza cinematografica.

La presenza oggi sul set di Marcello Mancusi – Morte a Nong Khai rappresenta dunque, a distanza di molti anni, quasi un ritorno a un linguaggio artistico incontrato durante l’infanzia.

Dalle opere pittoriche alle creazioni in resina, dai suoi particolarissimi gioielli fino alla recitazione, emerge così il profilo di un’artista poliedrica, curiosa e aperta alla sperimentazione.

Le congratulazioni di Tota Pulchra

Per Tota Pulchra questo nuovo impegno è motivo di particolare soddisfazione. Gloriya Sadykova è infatti non soltanto un’artista dell’Associazione, ma anche rappresentante di Tota Pulchra in Kazakistan, contribuendo a creare nuovi legami culturali e umani fra il suo Paese d’origine, l’Italia e la rete internazionale dell’Associazione.

Mons. Jean-Marie Gervais, presidente di Tota Pulchra APS-ETS, si congratula affettuosamente con Gloriya per questa nuova esperienza cinematografica:

«A nome mio e di tutta la famiglia di Tota Pulchra desidero esprimere a Gloriya le più sincere congratulazioni. Da tempo conosciamo e apprezziamo la sua creatività, la sua originalità e soprattutto la capacità di trasformare materiali diversi, come la resina, in opere e gioielli davvero particolari. Oggi siamo felici di vederla esprimere il suo talento anche attraverso il cinema. Le auguriamo nuovi successi e siamo lieti che possa rappresentare Tota Pulchra nella sua terra d’origine, il Kazakistan, rafforzando attraverso l’arte quei legami di amicizia e di cultura fra i popoli che sono al cuore della nostra Associazione».

Tota Pulchra accompagna dunque Gloriya Sadykova con amicizia e affetto in questa nuova tappa del suo percorso, augurandole che la sua inesauribile curiosità creativa continui ad aprirle nuove strade nell’arte e nel cinema.

 

Foto per gentile  concessione Titani film production

 

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https://totapulchra.news/intervista-gloriya-sadykova/

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