
Con profondo dolore, il Presidente dell'Associazione Tota Pulchra, Mons. Jean Marie Gervais, annuncia la scomparsa di Cesare Poderosi, membro dell'Associazione, avvenuta il 13 luglio 2026, dopo aver affrontato con fede, coraggio e grande dignità una lunga malattia non curabile.
L'intera famiglia di Tota Pulchra si unisce nel dolore al fratello Augusto Poderosi, anch'egli membro dell'Associazione, e a tutti i familiari, assicurando il ricordo nella preghiera e la propria vicinanza in questo momento di grande sofferenza.
Cesare Poderosi è stato un restauratore conservatore di beni culturali di riconosciuta competenza, che ha dedicato quasi quarant'anni della propria vita alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio storico e artistico italiano. Dopo il diploma di maturità artistica con specializzazione nel settore dell'oreficeria, intraprese giovanissimo il cammino del restauro, iniziando il proprio apprendistato presso i laboratori delle Soprintendenze del Ministero della Cultura. Qui ebbe modo di formarsi nei diversi settori del restauro archeologico e di lavorare anche sulla prestigiosa Collezione Ludovisi.
Dal 1987 svolse la propria attività professionale collaborando con le Soprintendenze del Ministero della Cultura, enti ecclesiastici, parrocchie, biblioteche, archivi, musei e con i Musei Vaticani, distinguendosi per la serietà, la preparazione tecnica e il profondo rispetto delle opere affidate alle sue cure.
Nel corso degli anni approfondì costantemente la propria formazione attraverso corsi specialistici e di aggiornamento, acquisendo competenze nel restauro di dipinti, materiali lapidei, mosaici, metalli, ceramiche e reperti archeologici, oltre che nelle più moderne tecniche di conservazione, documentazione fotografica e pulitura laser. Restauratore specializzato ai sensi della normativa vigente, ha sempre vissuto il proprio lavoro come una vera missione al servizio dell'arte e della memoria.
La sua attività si ispirava ai principi del grande teorico del restauro Cesare Brandi, secondo il quale «il restauro costituisce il momento metodologico del riconoscimento dell'opera d'arte nella sua consistenza fisica e nella sua duplice polarità estetica e storica, in vista della sua trasmissione al futuro». Un principio che Cesare Poderosi ha saputo incarnare con coerenza durante tutta la sua vita professionale.
Negli ultimi anni, pur segnato dalla malattia, non ha mai smesso di studiare, aggiornarsi e condividere la propria esperienza professionale. Con la discrezione che lo ha sempre contraddistinto, ha continuato a promuovere la cultura della conservazione del patrimonio artistico, convinto che ogni opera restaurata rappresenti un ponte tra il passato e le future generazioni. Fino all'ultimo è rimasto fedele alla sua vocazione di restauratore e custode della bellezza.
Nel ricordarlo, Mons. Jean Marie Gervais dichiara:
«Con la scomparsa di Cesare Poderosi perdiamo un uomo di grande umanità, un amico e un professionista esemplare. Attraverso il suo lavoro ha custodito non soltanto opere d'arte, ma anche la memoria, la fede e l'identità del nostro Paese. La sua vita testimonia come la bellezza possa diventare una forma silenziosa di servizio al bene comune. A nome di tutta Tota Pulchra desidero esprimere la nostra più sincera vicinanza al fratello Augusto e a tutta la famiglia. Affidiamo Cesare all'infinita misericordia del Signore, certi che ora possa contemplare quella Bellezza eterna che ha ricercato, amato e custodito per tutta la sua esistenza.»
Le esequie sono state celebrate il 15 luglio 2026, alle ore 14.00, presso la Parrocchia di Santa Giovanna Antida, in via Luigi Ferruzzi 110, nel quartiere Fonte Meravigliosa di Roma. Al termine della celebrazione, la salma è stata accompagnata a Montopoli, dove ha ricevuto la cristiana sepoltura.
Il Presidente, il Consiglio Direttivo, i soci e gli amici di Tota Pulchra si uniscono nella preghiera affinché il Signore accolga Cesare Poderosi nella pace del suo Regno e doni conforto e speranza ai suoi familiari.
«L'eterno riposo dona a lui, o Signore, e splenda a lui la luce perpetua. Riposi in pace. Amen.»

