
“Ci sono dolori che ti tolgono il fiato, come la perdita di un figlio mai nato. Da quel buio profondo ho cercato una strada: non per dimenticare, ma per trasformare la sofferenza in amore.
Così è nato Il Bambino Velato, una scultura che dà forma all’assenza e al dolore di tutti i bambini invisibili del mondo.
Ma quel silenzio devastante aveva bisogno di una voce. La svolta è arrivata grazie all’incontro con il tenore internazionale Francesco Malapena: la sua sensibilità e la sua conoscenza mi hanno guidato, unendo la mia arte alla musica. Da questa unione sono nati i Violini di ANIMA: sculture che vibrano, respirano e suonano. Strumenti vivi capaci di far cantare le ferite.
Portare questo viaggio al Conservatorio di San Pietro a Majella a Napoli, tra i ragazzi dell’Orchestra, è stato un momento indimenticabile. Sentire quella musica salire verso il cielo è stata la prova che anche dalla tragedia più grande può nascere una luce immensa.
Perché ANIMA è questo: la prova che l’arte può prendere il dolore più grande… e trasformarlo in rinascita”.
Portare questo cammino al Conservatorio di San Pietro a Majella di Napoli è stato un momento indimenticabile. Vedere i giovani dell'Orchestra dare voce ai Violini di ANIMA ha confermato che anche dal dolore più profondo può nascere una straordinaria luce. Oggi ANIMA continua il suo percorso come messaggio universale di speranza, unendo arte e musica per trasformare la sofferenza in rinascita e restituire voce a chi non l'ha mai avuta.
