Tra le personalità ecclesiali che hanno maggiormente contribuito alla vita della Chiesa negli ultimi decenni, Mons. Giuseppe Magrin occupa un posto di particolare rilievo per la ricchezza e la varietà del suo ministero. Sacerdote della Diocesi di Padova, missionario, formatore del clero, Canonico Vaticano, già Presidente Nazionale e Presidente Internazionale dell'Unione Apostolica del Clero, studioso del diaconato permanente, autore di numerose pubblicazioni e poeta, Mons. Magrin continua ancora oggi a offrire alla Chiesa la sua esperienza, la sua saggezza e la sua profonda vita spirituale.

Nato a Montegalda, in provincia di Vicenza, il 2 luglio 1938, in una famiglia profondamente cristiana, venne ordinato sacerdote il 7 luglio 1963. Fin dagli inizi del suo ministero manifestò una forte vocazione missionaria che lo portò a servire come sacerdote Fidei Donum in Kenya. Questa esperienza segnò profondamente la sua visione ecclesiale, aprendolo alla dimensione universale della Chiesa e alle esigenze dell'evangelizzazione nei diversi continenti.

Rientrato in Italia, svolse numerosi incarichi pastorali, educativi e formativi, distinguendosi per la sua attenzione alle vocazioni, alla formazione dei giovani e alla crescita spirituale del clero. Nel 1982 venne eletto Presidente Nazionale dell'Unione Apostolica del Clero, la più antica associazione di ministri ordinati riconosciuta dalla Chiesa. Durante il suo mandato contribuì al rinnovamento dell'associazione, promuovendo una più profonda riflessione teologica sul ministero ordinato, rafforzando la fraternità sacerdotale e rilanciando la formazione permanente di vescovi, presbiteri e diaconi.

Nel 1991 fu chiamato a guidare la Confederazione Internazionale dell'Unione Apostolica del Clero. Sotto la sua presidenza l'UAC consolidò la propria presenza internazionale, aggiornò i propri statuti e rafforzò il proprio servizio alle Chiese locali. La sua azione fu caratterizzata dalla promozione della spiritualità diocesana, della comunione ecclesiale e della fraternità sacramentale tra tutti i ministri ordinati.

Particolare attenzione Mons. Magrin ha sempre dedicato al diaconato permanente. Tra i più autorevoli studiosi e promotori di questo ministero in Italia, ha costantemente sostenuto che il diacono non debba essere considerato una figura marginale o semplicemente ausiliaria, ma un autentico ministro ordinato chiamato a rendere visibile nella Chiesa il servizio della carità, dell'evangelizzazione e della comunione. Le sue riflessioni hanno contribuito alla valorizzazione del diaconato in numerose diocesi italiane e all'interno della stessa Unione Apostolica del Clero.

Dal 2004 al 2012 ha prestato servizio presso la Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli, oggi Dicastero per l'Evangelizzazione, occupandosi della formazione del clero nei territori di missione. In questo delicato incarico ha accompagnato seminaristi, sacerdoti e formatori provenienti dall'Africa, dall'Asia, dall'America Latina e dall'Oceania, contribuendo alla crescita delle giovani Chiese e alla preparazione di nuove generazioni di evangelizzatori.

Nel 2012 è stato nominato Canonico della Basilica Papale di San Pietro in Vaticano. All'interno del Capitolo Vaticano ha continuato a mettere a disposizione della Chiesa la propria esperienza pastorale, missionaria e formativa, partecipando alla vita liturgica della Basilica e accogliendo pellegrini provenienti da ogni parte del mondo. Per Mons. Magrin il Canonico non è mai stato semplicemente il custode di una tradizione, ma il servitore di una missione ecclesiale che trova il proprio centro nella preghiera, nella comunione e nell'accoglienza del Popolo di Dio.

Accanto all'impegno pastorale e formativo si sviluppa una profonda sensibilità mariana. Per molti anni Mons. Magrin ha accompagnato pellegrinaggi nei principali santuari internazionali e mariani, in particolare a Medjugorje, luogo che ha frequentato assiduamente come guida spirituale e studioso dei fenomeni religiosi ad esso collegati. Per lui il pellegrinaggio è sempre stato soprattutto un cammino di conversione, di riconciliazione e di incontro con Cristo attraverso la materna intercessione della Vergine Maria.

La dimensione culturale rappresenta un altro tratto distintivo della sua personalità. Autore di numerosi saggi sulla spiritualità sacerdotale, sul ministero ordinato, sulla missione e sul diaconato, Mons. Magrin ha saputo esprimere la propria interiorità anche attraverso la poesia. Tra le sue raccolte più note figurano Frammenti di Luce, Sei l'unica poesia che mi resta e Profumo d'Infinito. Nei suoi versi si intrecciano la contemplazione della natura, l'esperienza missionaria, l'amore per la Chiesa, la devozione mariana e la ricerca della bellezza come riflesso della presenza di Dio.

L'Associazione Tota Pulchra nutre per Mons. Magrin una particolare gratitudine e stima. Socio Onorario dell'Associazione, egli ha sempre condiviso la convinzione che l'arte, la cultura e la bellezza costituiscano autentici strumenti di evangelizzazione e di dialogo tra i popoli. La sua amicizia con Mons. Jean Marie Gervais e la sua vicinanza alle attività dell'Associazione testimoniano una comune passione per la promozione della dignità umana attraverso la cultura.

Ugualmente significativo è il suo legame con la Fondazione Rezza Pro Cultura et Caritate, della quale è membro fondatore. Insieme al Presidente Mons. Jean Marie Gervais e agli altri membri della Fondazione, Mons. Magrin continua a custodire con affetto la memoria del compianto Mons. Dario Rezza, Canonico Vaticano, fondatore della Fondazione e Socio Onorario di Tota Pulchra. In particolare, ha preso a cuore la valorizzazione della storica sede di Balsorano, terra natale di Mons. Rezza, affinché possa diventare sempre più un luogo di memoria, formazione, cultura e solidarietà nel segno dell'eredità spirituale lasciata dal fondatore.

Anche oggi, nonostante una vita già straordinariamente ricca di esperienze e di servizio ecclesiale, Mons. Magrin continua a guardare al futuro con entusiasmo. In collaborazione con l'Associazione Tota Pulchra sta preparando un nuovo volume di poesie che raccoglierà ulteriori riflessioni spirituali maturate nel corso del suo lungo cammino sacerdotale. Un progetto che conferma come la creatività, la contemplazione e il desiderio di comunicare la bellezza della fede siano ancora vivi e fecondi.

La vita di Mons. Giuseppe Magrin rappresenta una luminosa testimonianza di fedeltà sacerdotale, amore alla Chiesa e servizio al prossimo. Missionario, educatore, formatore, promotore della comunione ecclesiale, studioso, pellegrino e poeta, egli continua a mostrare come la santità possa esprimersi attraverso la dedizione quotidiana, l'umiltà del servizio e la capacità di mettere i propri talenti a disposizione degli altri.

Per questo la sua esperienza non appartiene soltanto al passato, ma continua a essere una risorsa preziosa per il presente e per il futuro della Chiesa. La sua parola, la sua testimonianza e la sua opera restano un dono prezioso per tutti coloro che credono nella forza del Vangelo, nella bellezza della fede e nella missione universale della Chiesa.

 

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