L’Associazione Tota Pulchra, fedele alla propria missione di promuovere la cultura della pace, della solidarietà e del dialogo tra i popoli, esprime viva preoccupazione e profonda partecipazione per quanto accaduto a Gerusalemme, dove è stato impedito a Pierbattista Pizzaballa, Patriarca latino di Gerusalemme, a Francesco Ielpo, Custode di Terra Santa, insieme ad altri religiosi e membri del clero locale, l’accesso al Santo Sepolcro per la celebrazione della Domenica delle Palme.

Tali restrizioni si inseriscono in un contesto ancora più grave, nel quale da giorni si registrano limitazioni e chiusure dei Luoghi Santi, attuate senza il necessario rispetto delle storiche autorità di custodia e delle consuetudini che, da secoli, garantiscono l’equilibrio e la convivenza tra le diverse comunità religiose presenti in Terra Santa.

Un simile atteggiamento, che colpisce uno dei luoghi più sacri della cristianità nel cuore di una solennità centrale della fede, ferisce non solo i credenti, ma la coscienza stessa dell’umanità, chiamata a riconoscere e custodire la libertà religiosa quale diritto fondamentale e inviolabile.

In questo spirito, l’Associazione si unisce alla dichiarazione del Governo italiano, che ha giustamente ribadito come il Santo Sepolcro debba essere preservato e tutelato quale luogo destinato alla preghiera e alla celebrazione dei riti sacri, e come ogni impedimento arbitrario costituisca una grave offesa alla dignità dei fedeli e al principio universale della libertà di culto.

Tota Pulchra eleva la propria preghiera al Signore della storia, affinché cessino senza indugio, in Terra Santa, in Libano e in tutte le regioni ferite da tensioni e violenze, le restrizioni ingiuste, le intimidazioni e ogni forma di aggressione contro i civili, di qualsiasi fede e appartenenza.

Particolare apprensione suscita la condizione delle comunità cristiane, duramente provate e spesso ridotte nella loro presenza e nella loro libertà: dalle sofferenze della popolazione di Gaza, alle tensioni in Cisgiordania, fino alla fragile e dolorosa situazione del Libano. In tali contesti, i fedeli continuano a testimoniare la propria fede tra difficoltà quotidiane, privazioni e insicurezza.

Il rispetto dei Luoghi Santi non è soltanto una questione confessionale: esso rappresenta un banco di prova decisivo per la civiltà dei popoli, per la loro capacità di riconoscere il sacro, di proteggere la dignità umana e di costruire autentici percorsi di convivenza tra cristiani, ebrei e musulmani.

Come ricordava Papa Francesco, «Gerusalemme è città dell’incontro, dove Dio chiama tutti a riconoscersi fratelli» (Incontro per la pace, Vaticano, 8 giugno 2014).

E nel solco di questo insegnamento, anche Papa Leone XIV, richiamandosi alla parabola del Buon Samaritano (cfr. Lc 10,25-37), ha affermato: «prima di essere credenti, siamo chiamati ad essere autenticamente umani» (Udienza generale, 28 maggio 2025).

In tale orizzonte si colloca anche l’impegno dell’Osservatorio di Pace, promosso in seno a Tota Pulchra, che dopo il primo convegno internazionale dedicato all’alto valore della diplomazia della Santa Sede, è attualmente al lavoro per un secondo incontro, previsto prima dell’estate, volto a riflettere sulle drammatiche conseguenze di un mondo sempre più lontano da Dio e dai fondamenti spirituali che sostengono la convivenza tra i popoli.

Per questo, l’Associazione rinnova il proprio appello alla comunità internazionale, alle autorità civili e religiose e a tutti gli uomini e le donne di buona volontà, affinché si adoperino con rinnovata determinazione per garantire la tutela effettiva dei Luoghi Santi, la protezione delle popolazioni e il pieno esercizio della libertà religiosa.

Gerusalemme, città del dialogo e della promessa, non può diventare segno di divisione: essa è chiamata, per vocazione e per storia, ad essere casa di preghiera per tutti i popoli. Custodirne il cuore spirituale significa custodire la speranza del mondo.

E mentre le pietre dei Luoghi Santi continuano a custodire la memoria della salvezza, sia il cuore degli uomini a riscoprire la via del rispetto, della giustizia e della fraternità: solo così la pace, dono di Dio e compito dell’uomo, potrà tornare ad abitare la Terra Santa e illuminare il cammino delle nazioni.

Tota Pulchra: Associazione per la promozione sociale

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