L’Aquila – Nell’anno in cui la città esercita il titolo di Capitale Italiana della Cultura 2026, Tota Pulchra aps consolida la propria presenza istituzionale in Abruzzo con una nomina che rafforza il suo ruolo operativo sul territorio in un contesto che per L’Aquila assume un valore profondamente identitario.

Nei giorni scorsi Giordano Bruno Petriccone Sorgi ha ricevuto ufficialmente la nomina a Delegato regionale per l’Abruzzo di Tota Pulchra, nel corso di un incontro con Monsignor Jean Marie Gervais. L’incarico si colloca in una città che nel 2026 riconosce alla cultura un ruolo centrale nel proprio percorso di ricostruzione e rilancio. In data 25 febbraio 2026 al Delegato regionale è stato inoltre conferito dal Comune dell’Aquila il titolo di “Ambasciatore della Cultura per L’Aquila 2026”, nell’ambito del programma “L’Aquila città accogliente”. Il riconoscimento affida il compito di contribuire alla valorizzazione e alla narrazione del patrimonio culturale della Capitale italiana della cultura.

La città che nel 2009 è stata epicentro di un rovinoso terremoto, nel 2026 trasforma la propria esperienza di ricostruzione in un progetto culturale di ampia portata. Oltre 300 eventi con piu di 300 giorni di programmazione distribuiti nell’arco dell’anno testimoniano la scelta di fare della cultura uno degli strumenti principali della rinascita della città. In questo quadro si inseriscono iniziative emblematiche come “Palazzi Aperti”, che restituisce alla fruizione pubblica dimore storiche private e riapre alla città luoghi rimasti a lungo non accessibili durante gli anni della ricostruzione. È il ritorno di una città che torna a mostrarsi nella sua interezza. Allo stesso modo, il ritorno della Visitazione di Raffaello, sottratta all’Aquila nel Seicento e oggi nuovamente presente nel suo contesto originario, assume un significato che va oltre il valore espositivo. Rappresenta un riequilibrio storico e la riaffermazione di una identità rinascimentale che la città ha sempre custodito.

Ma la traiettoria identitaria dell’Aquila non si esaurisce nella dimensione artistica. Accanto al Rinascimento esiste un asse altrettanto profondo: la dimensione spirituale. La Basilica di Collemaggio ne è il centro simbolico È qui che nasce la Perdonanza Celestiniana, primo Giubileo della storia, istituito nel 1294 con la Bolla del Perdono di Celestino V. Qui prende forma un principio universale, il perdono come atto pubblico, accessibile, comunitario. Questo patrimonio immateriale colloca L’Aquila in una tradizione giubilare che precede Roma 1300 e le conferisce una posizione singolare nella storia spirituale europea.

In questa cornice si inserisce la figura di Monsignor Jean-Marie Gervais, già Prefetto Coadiutore del Capitolo della Basilica Papale di San Pietro in Vaticano, Officiale della Penitenzieria Apostolica, responsabile della Sezione Indulgenze e curatore della quarta edizione dell’Enchiridion indulgentarium in vista del Grande Giubileo del 2000. La sua esperienza maturata nel cuore del sistema giubilare della Chiesa universale introduce un elemento strutturale di continuità tra la memoria aquilana e la dimensione ecclesiale globale.

L’Aquila è la città della Perdonanza mentre Mons. Jean Marie Gervais ha operato per anni nel sistema delle indulgenze e dei Giubilei. Tota Pulchra nasce nell’Anno della Misericordia con l’intento di promuovere l’arte come espressione della bellezza cristiana e di sviluppare, attraverso una rete internazionale di delegazioni, un dialogo culturale e spirituale. Tota Pulchra sviluppa inoltre una progettualità concreta coerente con la vocazione storica dell’Aquila. La città ha infatti rivestito un ruolo di primo piano nella cultura rinascimentale italiana, dando origine a figure artistiche di grande rilievo che tuttavia non sempre hanno ricevuto la stessa notorietà presso il grande pubblico.

Per questo motivo è allo studio la realizzazione di un concorso accademico a premio, rivolto agli studenti universitari delle facoltà umanistiche e artistiche e agli studenti dell’ultimo anno dei licei e degli istituti d’arte, finalizzato alla riscoperta e valorizzazione dei grandi protagonisti del Rinascimento aquilano.

Tra questi, figurano solo a titolo esemplificativo e non esaustivo Pompeo Cesura, Saturnino Gatti, Cola dell’Amatrice, Andrea dell’Aquila, Giovanni da Sulmona e il Protonotario Branconio, figura legata all’ambiente di Raffaello. Personalità che rappresentano un patrimonio identitario di grande rilevanza e che meritano una divulgazione più ampia e accessibile. Il concorso prevede un premio economico significativo con l’obiettivo di incentivare la qualità della ricerca e trasformare gli elaborati selezionati in strumenti concreti di comunicazione culturale per la città.

Accanto a questa iniziativa formativa è inoltre allo studio un intervento di carattere patrimoniale da realizzare in collaborazione con la principale Biblioteca dell’Aquila, con la Soprintendenza e con il Comune la promozione della donazione alla città di un raro volume cinquecentesco di Philipp Cluverius, padre della geografia storica. Un'opera che, con le sue preziose mappe, arricchirà in modo permanente il patrimonio librario cittadino.

Le iniziative delineate dialogano inoltre con le priorità individuate dalla Nuova Agenda europea per la cultura e dal Piano di lavoro 2023-2026 del Consiglio dell’Unione europea, in particolare per
quanto riguarda il sostegno ai giovani e ai professionisti della cultura, l’ampliamento della partecipazione culturale e il rafforzamento delle reti internazionali. In questa prospettiva il concorso accademico si configura come strumento di formazione e valorizzazione delle competenze, mentre la promozione di beni patrimoniali e il dialogo con reti culturali ed ecclesiali internazionali proiettano l’azione dell’associazione oltre il contesto locale.

La nomina del Delegato regionale e il riconoscimento di Ambasciatore della Cultura si inseriscono dunque in una traiettoria orientata alla costruzione di relazioni istituzionali, alla promozione della partecipazione culturale e allo sviluppo di nuove collaborazioni tra istituzioni, università, realtà culturali e terzo settore. Nei prossimi mesi l’obiettivo sarà mettere a sistema queste iniziative affinché possano produrre risultati duraturi e contribuire a lasciare un’eredità concreta oltre l’anno della Capitale della Cultura.

Il 2026 rappresenta quindi un passaggio importante per la città e per il rafforzamento del suo ruolo nel panorama culturale internazionale. In una città che ha dato origine alla Perdonanza, il primo Giubileo della storia, la cultura torna ad avere un ruolo centrale nella vita della città.

Marzo 6, 2026 by Giordano Bruno Petriccone Sorgi

 

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