
Un dialogo intenso, ricco di prospettive spirituali, culturali e artistiche, ha segnato l’incontro tra il portoghese Rui Valdemar, Monsignor Gervais e il web reporter Lelio Antonio Deganutti. Un momento significativo che si inserisce nel cammino di rinnovamento dell’esperienza di Tota Pulchra, sempre più orientata verso un respiro internazionale e una testimonianza capace di parlare al mondo contemporaneo.
Figura di primo piano nel panorama culturale lusitano, Rui Valdemar unisce competenze musicali, sensibilità spirituale e capacità organizzativa. Musicista, compositore e promotore culturale, è impegnato da anni nella diffusione della musica sacra e nella valorizzazione dell’arte come via di elevazione dell’anima. La sua formazione in ambito musicologico e manageriale, insieme alla fondazione di iniziative culturali dedicate alla promozione artistica, lo ha reso un ponte naturale tra tradizione ecclesiale e linguaggi contemporanei. Nel suo ruolo di delegato nazionale di Tota Pulchra per il Portogallo, Valdemar contribuisce con visione internazionale allo sviluppo di nuovi progetti spirituali e culturali.
Monsignor Gervais ha richiamato con forza il valore della bellezza come via privilegiata per l’evangelizzazione, cuore stesso della missione di Tota Pulchra. La continuità con la tradizione della Chiesa, unita alla capacità di dialogo con il presente, emerge come elemento decisivo per custodire e trasmettere un patrimonio spirituale vivo.
In questo contesto, il contributo giornalistico e culturale di Lelio Antonio Deganutti assume un ruolo centrale. La sua attenzione costante al rapporto tra fede, arte e comunicazione offre strumenti concreti per rendere il messaggio di Tota Pulchra sempre più accessibile, soprattutto in un’epoca segnata da trasformazioni digitali e sociali rapide e profonde.
Dal confronto tra i tre protagonisti è emersa una volontà condivisa: dare vita a nuove sinergie capaci di superare confini geografici e linguistici. Tota Pulchra guarda così a un rinnovamento che non rinnega le proprie radici, ma le approfondisce, aprendosi a collaborazioni internazionali, iniziative culturali e percorsi di dialogo spirituale. L’obiettivo è costruire ponti tra generazioni, culture e sensibilità diverse, offrendo alla bellezza un ruolo centrale come linguaggio universale.
Questo incontro rappresenta dunque non solo un momento di confronto, ma l’inizio di un cammino. Un percorso in cui memoria e profezia si incontrano, permettendo a Tota Pulchra di continuare la propria missione con rinnovata apertura al mondo e con la consapevolezza che la bellezza, quando è autentica, possiede una forza capace di parlare a ogni uomo e a ogni tempo.
