Perché le chiese dell’Occidente sono vuote e in Africa sono piene di fedeli? È la domanda che ha accompagnato il seminario di studi tenutosi oggi presso la Pontificia Università Gregoriana a Roma, cui ho preso parte in qualità di membro dell’Associazione di promozione delle arti e della cultura Tota Pulchra, presieduta da Mons. Jean Marie Gervais, Cappellano di Sua Santità, membro del Capitolo Vaticano. Presente l’Ambasciatore della Repubblica Democratica del Congo S.E. Ndagano Mangokube.
L’Africa come polmone spirituale, elemento più volte rimarcato da Papa Francesco, mette in discussione un Occidente svuotato della presenza di Dio ad ogni livello della realtà. Per gli africani non può esistere una vita senza il rapporto con l’Altissimo, non solo come riferimento al cristianesimo, ma anche agli stessi riti tradizionali più antichi che oggi, nel dialogo interreligioso, trovano un punto di incontro verso una più forte e rinnovata visione di fede.
