Roma, 06/12/2024

In occasione del 155° anniversario dalla composizione dell’opera Aida, scritta dal celebre Giuseppe Verdi su commissione del sovrano d’Egitto Isma’il Pascià per l’inaugurazione dell’apertura del canale di Suez nel 1869, quale importante via marittima tra Occidente e Oriente, l’Accademia di Belle Arti d’Egitto a Roma ha aperto le sue porte per una solenne celebrazione di quest’opera, considerata una delle più importanti del repertorio operistico internazionale.

L’Accademia, nel cuore di Roma, capitale di Arte e Bellezza, ha accolto artisti internazionali per una serata di musica che ha rapito cuori e menti del pubblico per l’assoluta bellezza senza tempo della musica di Verdi e dalla maestria degli artisti presenti.

Gli artisti che si sono esibiti sul palco hanno interpretato i ruoli principali dell’opera. Artisti di fama internazionale quali il soprano Catherine Manandaza, che ha collaborato con diverse prestigiose orchestre come l’Orchestra Sinfonica del Cairo e l’Orchestra du Capital de Toulouse, il mezzo soprano Camille Jimenez, protagonista in diverse e famose opere, il tenore Georges Wanis, riconosciuto con numerosi premi internazionali e ruoli importanti in opere e festival nel mondo. Le loro voci sono state accompagnate dalla pianista Marina Cesarale, vincitrice di numerosi concorsi musicali internazionali.

Tra gli ospiti d’onore presenti, l’Ambasciatore della Lega Araba, Enas Mekkawi insieme ad altri rappresentanti del mondo diplomatico dell’Algeria, Stati Uniti, Arabia Saudita e Libia. Immancabile il folto pubblico italiano e della comunità araba ed egiziana che ha potuto ammirare a fine concerto, oltre alle riproduzioni della tomba di Tutankhamon, la mostra fotografica dell’architetto italiano Ernesto Verrucci, autore del progetto architettonico dei palazzi reali in Egitto.

La serata si è aperta con un saluto della direttrice dell’Accademia, la professoressa Rania Yehia che, con il suo benvenuto agli artisti e al pubblico, ha sottolineato l’importanza di questa opera nel corso della storia. Ringraziando il tenore italo-egiziano Georges Wanis per la sua preziosa collaborazione nella realizzazione di questo evento, ci ha ricordato quanto la musica sia un linguaggio universale capace di trascendere ogni barriera e confine geografico unendo i popoli di ogni cultura.

Un evento indimenticabile, espressione del trionfo dell’arte e dell’importanza del patrimonio culturale mondiale di cui un’opera come l’Aida occupa un posto speciale.

 

di Lelio Antonio Deganutti

 

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