Antoinette Di Nitto si forma professionalmente come tersicorea e coreografa, dopo aver conseguito la laurea in Letteratura moderna e Antropologia culturale. Ottiene una borsa di studio internazionale presso lo I.A.L.S. — Istituto Addestramento Lavoratori nello Spettacolo — a Roma, con Mauro Astolfi della Spellbound Dance Company.
Esplora le danze giapponesi tradizionali, come il Nihon Buyo, e la danza contemporanea Butoh, unendo la ricerca corporea alle origini e al folklore artistico.
Si dedica alla divulgazione del Contact Tango, contaminazione contemporanea tra la Contact Improvisation e il tango argentino, attraverso masterclass e seminari.
In seguito a diverse occasioni di viaggio e a esperienze lavorative in Europa, USA e Medio Oriente come private tutor e direttrice artistica, conclude la carriera al Teatro Farnese per il Festival Verdi, con l’opera Le Trouvère di Robert Wilson, diretta da Roberto Abbado.
Grazie agli studi universitari e artistici, approfondisce la sua grande passione per la storia, la filosofia e le arti visive. Nel gennaio 2018 nasce così il progetto SENSUS seta®.
Si tratta di quadri materici che uniscono la seta italiana al minimalismo aureo di Leonardo da Vinci, con una riflessione sulla teoria dei frattali esposta nei testi di Benoît Mandelbrot.
L’intera collezione viene venduta nel Regno Unito dopo la partecipazione alla London Art Biennale.
Membro del CID — Conseil International de la Danse — attualmente lavora al suo primo libro e scrive articoli su arte e antropologia, continuando a interessarsi ai testi di alchimia attraverso una ricerca personale sui libri antichi proibiti.

