
“Dopo aver fatto il Liceo musicale, ho conseguito la laurea in Musica da camera e Violino solistico, e Viola, al Conservatorio di Napoli, e quella in Canto al Conservatorio di Salerno. Ora insegno Canto al Liceo musicale statale “Alfano 1“ di Salerno. Oltre all’insegnamento, ho spesso suonato e cantato in varie manifestazioni musicali”.
Chi parla è Marta Pignataro, operatrice del campo musicale come insegnante e artista: salernitana, docente di violino, di viola e di canto, violinista e cantante. Ma cosa manca, in Italia, alla politica musicale di Stato ed enti locali? Perché il nostro Paese, una delle “culle” storiche della musica, oggi sembra quasi aver dimenticato una delle sue piu’ antiche tradizioni? La risposta è al tempo stesso semplice e complessa: perché in Italia, da decenni, quasi manca una politica musicale da parte di Stato ed enti locali, mentre i privati, con le loro iniziative, fanno quello che possono. Il problema poi, ha valenze piu’ generali, investendo l’intero campo della cultura: sempre da decenni (e premesso, sia chiaro, che parlo da semplice giornalista, non da esperto di contabilità dello Stato ed egli enti pubblici), quasi tutti i governi scelgono d’affrontare i problemi del bilancio pubblico nel modo piu’ immediato e sbrigativo, cioè tagliando sistematicamente le spese per la cultura (e la sanità). Di questi temi vogliamo parlare appunto con Marta Pignataro, partendo dalla sua esperienza “sul campo”: e ricordando che Marta è da tempo collaboratrice di Tota Pulchra in varie sue iniziative, soprattutto nel campo musicale.

Ciao Claudia, nel 1997 Miss Italia, che ricordi hai di quell’esperienza magica?
A dirla tutta di quell’esperienza ho un ricordo a tratti confuso, un misto tra gioia e timore. Partecipai per gioco e senza alcuna aspettativa e non ero assolutamente una delle favorite, ed invece il verdetto della giuria fu sorprendente. Durante quell’anno ho viaggiato tantissimo, mi sono allontanata dalla mia vita abituale, imparando a destreggiarmi in diversi contesti lavorativi e maturando molto anche dal punto di vista personale.

Buongiorno Sign. Cimino, di cosa si occupa precisamente la ‘’International Broker House’’?
L’international Broker house è un’azienda di intermediazione d’affari internazionale specializzata in compravendita immobiliare, compravendita di società, compravendita nel mondo del lusso (orologi, macchine, opere d’arte). La mia mission è quella di fare gli interessi dei miei clienti, mettendo sempre i loro interessi economici prima degli oneri che mi spetterebbero. La mia etica mi impone di non iniziare degli affari se non ho già una possibile soluzione pronta. Ad oggi collaboro con molte piccolo-medie banche d’affari e lavoro in oltre 27 paesi grazie anche ad alcune multinazionali che mi hanno concesso dei contratti di partnership. La “ International Broker House “ è nata circa un anno fa ma, io, sono entrato nel settore già da 3 anni circa.

Nel Parco Poesia Pascoli, a Villa Torlonia, Sala delle Tinaie, Giovedì 29 giugno 2023, inaugurazione alle ore 19.00.
Un’esposizione di oltre 50 opere dedicate al tema delle figure femminili, in omaggio al centenario della nascita del grande artista-scultore Ilario Fioravanti.
a cura di Marisa Zattini

Quando nasce il mobilificio la Fiera del Mobile?
La Fiera del Mobile nasce su intuizione di mio Padre Raffaele negli anni ’70. Venne aperta prima a Pietramelara (Ce) e si chiamava ‘Mobili Perrella’ per poi cambiare sede sempre nel casertano, Vairano, Teano ed infine la sede attuale, Riardo.
Tota Pulchra APS-ETS
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