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La Cina, come tutto l'Oriente, è il paese delle contraddizioni, tra luoghi eterni fermati nel tempo e scenari futuristici con grattaceli costruiti in tempi record e digitalizzazione. Sono oramai ben più di dieci anni che mi reco in Cina per lavoro grazie alla collaborazione con Chinasia Tour Operator e ogni volta che mi reco nel paese della città proibita, dei giardini disegnati, dei guerrieri di terracotta, della rutilante Shanghai puntualmente la grande Cina è cambiata, è sempre diversa. La velocità con cui cambiano i paesaggi urbani che farebbe invidia ai migliori futuristi spesso sconcerta. La gioventù è entusiasta e carica di aspettative, tutto parla di crescita e benessere che si sta conquistando a poco a poco. Ma poi si entra in un tempio, in un palazzo imperiale, in un giardino e tutto si ferma e la cura della bellezza attraverso un continuo dialogo tra uomo e natura si fa evidente e lascia senza parole. 

“L’ultimo degli antichi e il primo dei moderni”: definizione che ben si attaglia al sommo Antonio Canova e alla sua arte sublime, celebrata per la prima volta a Napoli, al MANN - Museo Archeologico Nazionale dal 28 marzo al 30 giugno 2019, in una mostra-evento straordinaria per tematica e corpus espositivo, copromossa dal Mibac - Museo Archeologico Nazionale di Napoli con il Museo Statale Ermitage di San Pietroburgo nell’ambito dell’importante protocollo di collaborazione che lega le due Istituzioni. La mostra ha ottenuto il sostegno della Regione Campania, i patrocini del Comune di Napoli, della Gypsotheca - Museo Antonio Canova di Possagno e del Museo Civico di Bassano del Grappa ed è stata realizzata con la collaborazione di Ermitage Italia.  Per la prima volta, la messa a fuoco in una mostra di quel rapporto continuo, intenso e fecondo che legò Canova al mondo classico, facendone agli occhi dei suoi contemporanei un “novello Fidia”, ma anche un artista capace di scardinare e rinnovare l’Antico guardando alla natura.

Prima tappa:  Castellamonte (TO). “La Meridiana dell’incontro” è il nome dell’opera scultorea realizzata nel 2018 dagli allievi del Liceo artistico Felice Faccio di Castellamonte, a seguito di un percorso di studio e di approfondimento storico ed artistico sulle origini astronomiche della fondazione di Neapolis (datata nel Solstizio d’inverno del 472 a.c.), promosso dal prof. Elviro Langella (coordinatore del progetto) e dal prof. Antonio Balestra (dirigente scolastico del Liceo Cottini di Torino), sulla base di teorie elaborate dal filosofo napoletano Renato Palmieri, discendenti da documenti di Dicearco da Messina.

Каждый современный человек, который находится ежедневно в потоке информационный новостей, чувствует и понимает, что мир уже прочно вступил в новое Будущее. Стабильность и актуальные темы вчерашнего дня утратили свою силу и сместили свои акценты.

В чем первопричина нынешнего кризиса в отношениях между Москвой и странами коллективного Запада, в какой мере «ведущие» европейские страны готовы отдалиться от США, чью нынешнюю политику критикуют все откровеннее, а также может ли «нестабильность в мировом масштабе» перерасти в глобальную гарантированную катастрофу? В этом нарративе, мы попробуем обозначить важные знаки происходящих перемен.

Il progetto artistico musicale del compositore, fisarmonicista e producer Marco Lo Russo Rouge, Made in Italy, presentato ufficialmente nel 2015 a Cuba, diviene volano di promozione per il Comune di Priverno, in provincia di Latina, con il progetto Made in Lazio.
L’essenza di Priverno racchiusa in video musicali con colonne sonore originali composte dallo stesso Lo Russo e celebri brani eseguiti alla fisarmonica, per mettere in risalto le bellezze storico architettoniche del paese, ma anche l’unicità del lavoro dei suoi artigiani, i prodotti tipici, i vini biologici ricercati, le eccellenze del territorio, comprese feste, tradizioni popolari e centri di aggregazione sociale, il tutto arricchito dalla magia di musiche interpretate o composte ad hoc.

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