Alberto Magrin intraprende i suoi studi di architettura presso l'Università di Genova. Successivamente vince una borsa di studio con lo scultore Arnaldo Pomodoro all'Università di Urbino. Questi sono i primi passi verso una brillante carriera nel mondo delle arti visive, che lo porta a realizzare e partecipare a differenti eventi ed esposizioni.

Nel corso degli anni affina la sua bravura e i suoi studi, dalla scultura fino alla fotografia. Il suo interesse per il mondo dell'Arte sfocia anche nella creazione di una rete mondiale di gallerie denominate da lui stesso “Magreen Gallery”, le cui opere sono collocate in enti privati e pubblici.

Oltre ad essere un notevole artista a livello tecnico e manuale, sviluppa un suo pensiero ideologico denominato “La Teoria delle Coincidenze”.

 

“ La ‘coincidenza’ determina lo stato d’essere dell’uomo in equilibrio ed in armonia con l’universo. In tale istante il caso diventa la legge più pura che possa esistere in natura ed oltre la natura stessa manifestando il collegamento inscindibile tra relativo ed assoluto nonché la nascita di ogni forma di vita e d’amore. Punto di unione tra la realtà e l’immaginazione, tra il desiderio e il sogno, tra il corpo e lo spirito, tra la morte e la vita, l’importanza di codesto attimo dovrebbe essere posta alla base di ogni legge scientifica, artistica, economica, politica e religiosa in quanto può determinare o meno l’esistenza e la sussistenza di un essere umano sulla Terra come su qualsiasi altro pianeta. Essendo le leggi sopra citate come ogni loro istituzione inseparabili l’una dall’altra questa teoria è quel legante che potrebbe migliorare la ricerca, la crescita e l’evoluzione dell’umanità”.

Spazio : Suono = Luce : Tempo

 

Questa sua teoria è ben illustrata da 40 fotografie in porcellana e videoarte denominate “The Spiritual Freedom”, che Magrin esporrà a Novembre a Parigi, presso il Louvre nell'ambito di FotoFever. Fiera d'arte contemporanea internazionale, dove saranno presenti gallerie importanti a livello mondiale; evento realizzato in concomitanza con Paris Photo.

Di seguito due delle 40 opere che verranno esposte nella capitale Francese.

 

'AMA' fotografia su tela 70x100, (2005)

 

'Monaco galleggiante' fotografia in porcellana 60x40 cm, (2005)

 

L'Intervista

1) Ha iniziato con la scultura. In che modo il suo percorso l'ha portata alla fotografia?

E' stato un percorso naturale, in realtà ho iniziato scrivendo poesie, poi sono passato alla pittura simbolica in smalto su tela cercando il collegamento tra poesia, arte, matematica, scienza e filosofia attraverso le parentesi di tempo, poi sono approdato alla scultura ed in seguito alla fotografia ed alla video arte ricercando quel legame divino tra la conoscenza della vita vissuta nell'esperienza reale e della vita desiderata con amore. Con questa ricerca interiore sono riuscito ad abbattere il rapporto spazio-temporale. L'amore è l'unico e solo ingrediente che rende eterna un'opera d'arte.

 

2)  Le coincidenze e il caso sono poteri forti nella Sua idea. Quanto le Sue fotografie possono definirsi casuali e quanto invece costruite?

Il caso ci porta dove il nostro volere ci conduce con l'aiuto del cuore. La costruzione avviene solo ed esclusivamente dopo aver avuto una visione grazie al mio spirito intelligente. Non sempre è necessario il mio intervento, nulla è prestabilito o progettato. Il processo artistico cambia di volta in volta sulla base delle esigenze interiori, della coscienza sublime di ognuno di noi. L'unione dell'esperienza pratica quotidiana con la teoria delle coincidenze ratifica il percorso dell'evoluzione umana. La purezza e la trasparenza dell'animo umano sono una condizione unica e necessaria per diventare un mezzo di trasporto del sapere.

 

3)  Da cosa nasce il Suo atto creativo?

Ogni volta nasce da un atto d'amore nei confronti della vita, di una donna, di un amico, di uno sconosciuto, di un oggetto, di una materia.

La materia del nostro corpo è legata allo spirito intelligente di ognuno di noi. Così come un figlio un'opera d'arte nasce ed arriva quando vuole lei da un rapporto d'amore.

 

4)  Ha scelto di donare personalmente le Sue opere ad alcuni Musei. L'intento era provocare il tradizionale sistema delle gallerie e del mercato?

L'unico intento era di donare al mondo la possibilità di evolversi grazie ad una scoperta artistico- scientifica ed ad uno stato di preveggenza che rappresentava il crollo e la rinascita dell'era moderna. I valori dell'uomo devono rinascere da un secolo di distruzione e smarrimento dovuto alla crescita esponenziale del materialismo terreno ed alla sete irrazionale di potere degli uomini. Il distacco tra scienza e religione ha portato lo spirito dell'uomo a inaridirsi cinicamente. Per amare bisogna sapersi donare incondizionatamente e non a scopo di lucro. Negli anni ho donato tante opere ad amici e a persone che ho amato. E' stato come tagliare il cordone ombelicale e lasciare andare i miei figli in giro per il mondo vivendo in libertà assoluta. Fu un grande insegnamento di mio padre ad ispirarmi. A 23 anni partii per andare a vivere a Londra con una valigia di libri ed una di ricambi. Essendo figlio unico sui binari del treno mi disse con le lacrime agli occhi: 'Fai quello che vuoi perché io nella mia vita non l'ho mai potuto fare', lasciandomi libero di viaggiare per il mondo. Lui fu abbandonato da mio nonno appena nato, diventò capo famiglia da adolescente e dovette andare a lavorare abbandonando gli studi in quanto mia nonna a causa del diabete stava diventando cieca. Dopo pochi anni mia nonna morì.

 

5)  Le sue fotografie nascono da una reazione alla Società a cui siamo abituati e sfidano il pubblico. Lei da cosa viene provocato?

Quando un oggetto è inanimato sento il bisogno interiore di rinfondergli l'alito della vita. Quando un uomo attraverso il suo operato dissacra la vita stessa a causa delle proprie ossessioni personali ed egoistiche sento il bisogno di rinfondergli il suo senso di sacralità terrena ed ultraterrena.

 

6) Se si realizzasse il mondo da Lei auspicato, cosa avrebbe un artista come Lei da contestare?

Nulla, l'armonia porterebbe benessere interiore all'umanità intera, ma tolga pure il 'se' alla sua domanda, il processo sarà lento ma inevitabile.

Esiste un legame tra ogni cosa, solo l'uomo tende a creare confini, a separare i saperi e tutto quello che in realtà è unito. Per fortuna non lo potrà fare ancora per molto. I confini geografici creati dall'uomo sono solo confini mentali, ma prima o poi si cancelleranno. Le matite che hanno usato piccoli uomini sulla terra disegnando gli stati, causando tragedie, orrori e separazione tra i popoli prima o poi verranno cancellate dalle grandi acque della conoscenza e della coscienza umana collettiva. Il bene unisce, quello che il male divide. La bontà è e sarà sempre disarmante.

 

Sito Web dell'artista: https://www.magrin.it/web/

Riflessioni: http://totapulchra.org/index.php/comunicati/636-riflessioni-dell-artista-alberto-magrin

 

Loris Innocenti

Art Director

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