E’ grazie a un grande desiderio di Bruno Vespa, accolto con gioia dal sindaco di Roma Virginia Raggi, se la colonna dell’Immacolata Concezione, che sorge accanto a Piazza di Spagna, nella adiacente Piazza Mignanelli, ritorna ad essere illuminata dopo tantissimi anni di buio. La colonna, inaugurata l’8 dicembre 1857 grazie al lavoro certosino dell’architetto Luigi Poletti, è dedicata al dogma dell’Immacolata Concezione. Da ricordare che, ogni anno, il Santo Padre si reca sotto la statua della Madonna per unirsi all’omaggio della Città di Roma a Maria portando come dono un cesto di rose. Le rose stanno a indicare l’amore e la devozione del Papa, della Chiesa di Roma e degli abitanti della Città, che si sentono spiritualmente figli della Vergine Maria, e con questa corona vogliono deporre le loro ansie e speranze ai piedi della celeste Madre del Redentore.

L’intervento, pensato e finanziato per intero, per l’appunto, dal noto conduttore televisivo Bruno Vespa, è stato possibile anche grazie all’intervento dell’Acea, della Soprintendenza speciale di Roma e della Sovrintendenza capitolina. Ecco le parole di Bruno Vespa visibilmente commosso per la realizzazione dell’iniziativa:

«Mi faceva grandissima tristezza vedere la Madonna buia. Alla fine dell'anno scorso ho rivisto Vittorio Storaro. E perché non mettere al servizio della Vergine la sua straordinaria capacità artistica e di Francesca dice Vittorio si è innamorato, la sindaca si è entusiasmata e in pochissimo tempo si è riusciti a fare una cosa che poi semplicissima non è. Sono contento che i romani e milioni di turisti possano la sera avere la compagnia benedicente dell'Immacolata concezione».

Toccanti sono state anche le parole di Vittorio Storaro: «Abbiamo fatto ricerche storiche e architettoniche per arrivare a un racconto di illuminotecnica che fosse in viaggio dall’umano al divino, dalla terra al cielo”, ha spiegato. “Alla base della colonna ci sono tre profeti: Isaia, Mosè, David ed Ezechiele. La profezia è un intuizione, qualcosa di superiore alla coscienza che collega terra e cielo. Lo abbiamo rappresentato con l’effetto cromatico arancio, il colore simbolico dell’elemento della terra, come il quadrato. Da qui poi l’illuminazione diventa morbida, tenue che sempre più illumina di luce bianca per trasmettere questo senso di elevazione fino capitello che sostiene la Madonna dell’immacolata concezione. Illuminata da tutti i lati cosicché non c’è mai ombra su di lei».

All’inaugurazione erano presenti: l'ambasciatore di Spagna presso la Santa Sede María del Carmen de la Peña Corcuera; il giornalista Alberto Matano nelle vesti di presentatore; il tenore Vittorio Grigolo che ha intonato l’Ave Maria, ed infine, il cardinale Angelo De Donatis, vicario di Sua Santità per l’Urbe romana che, dopo aver portato i saluti e la benedizione di Papa Francesco, rivolgendo il suo sguardo all'Immacolata, ha pronunciato le seguenti parole: «Ora sei rivestita di luce sfolgorante, fatta da mani d'uomo. Farà risplendere nella notte il tuo volto e ogni cuore ricorrerà a te».

Infine, anche la Tota Pulchra, ossia “tutta bella”, che è l’acronimo della Vergine Maria e uno degli inni più belli e noti sulla figura dell’Immacolata Concezione si è unita, grazie alla presenza del Presidente Mons. Jean Marie Gervais e di un gruppo di francesi sostenitori dell’Associazione, alla suggestiva cerimonia di inaugurazione dell’illuminazione permanente della Colonna dell’Immacolata.

Gabriele Russo

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