Presentazione dell’autore

L’oratorio « Agape, scene della vita di Gesù » è una creazione totalmente nuova sul piano grafico, et parzialmente sul piano dell’illustrazione musicale.

Il suo senso si fonda sulla Rivelazione, fondamento della fede cristiana, i testi utilizzati sono evangelici o liturgici. Fin dalle sue origini, la Chiesa a affidato agli artisti l'illustrazione dei suoi dogmi. E' cosi' che essa detiene il più grande patrimonio culturale della storia dell'umanità.
il ruolo del pittore credente è un simbolo codificato, la sua libertà è inquadrata, ma incoraggiata in un'espressione contemporanea della fede della quale si fa missionario.
All'alba del secolo ventunesimo, il principale problema che si pone alla Chiesa è la trasmissione.
In questo campo, i mezzi artistici impiegati in precedenza, restando delle testimonianze della loro epoca, e quale sia il loro valore intrinseco, sono a volte messi in discussione. Cosipure l'arte astratta, facendo appello alla pura soggettività, e non veicolando nessun contenuto dottrinale o storico, appare oggi di un'efficacia ridotta.
Il patrimonio concettuale presenta alcuni pericoli nell'insegnamento dello fede, perchè puo' essere rischioso nei confronti di chi lo usa.
Quanto alla corrente concettuale pratica, il cambiamento di soggetto, rende il suo utilizzo delicato nell'insegnamento della fede. Inoltre, come ignorare l'attrazione esercitata dalle vignette, di facile accesso?
Si potrebbero fare le stesse osservazioni riguardo alla musica, esitando tra ingenuità populista e composizione intellettuale che abusa delle dissonanze.
Questo esame delle difficoltà incontrate nella trasmissione della fede attraverso l'arte, mi ha impegnato in una creazione, appropriandomi della raccomandazione del Beato Angelico: "per dipingere Gesù Cristo, bisogna vivere secondo Gesù Cristo"
E si noti che non si è accontentato di dire " credere a Gesù Cristo", ma piuttosto "vivere secondo Gesù Cristo".

E' dunque in quanto pittore credente che mi sono messo a quest'opera, che puo' riassumersi in una formula: "illustrare la vita di Gesù Cristo e trasmettere la fede risvegliando la sensibilità dei miei contemporanei".
Come convincere su questo tema cosi' tanto esplorato da duemila anni?
Come attirare l'attenzioni di spettatori affascinati dai nuovi mass-media?
Come situarsi tra eredità di un ricco passato e una modernità spesso indifferente?
La mia risposta è stata di osare, di non temere di affrontare la comparazione con illustri predecessori e la creazione contemporanea.
Osare l'utilizzo di tecniche d'illustrazione immediatamente comprensibili da tutti perchè tecniche di tutte le epoche: disegni, pittura figurativa, musica tonale, e diffonderle su un mezzo di comunicazione audiovisivo.

Il DVD "Agape, scene della vita di Gesù" è il prodotto di questa riflessione e il risultato di scelte artistiche.
Quali sono?
1) L'aspetto fisico di Cristo
Cristo è stato cosi' spesso rappresentato che ho deciso di provocare l' attenzione con punti di vista non abituali.
Gli ho dato una robusta costituzione, poco conforme all'iconografia usuale, basandomi sulla mia storia personale. Nato in una famiflia di falegnami e maestri d'ascia, cioè il mestiere di Giuseppe e di Gesù, la mia immaginazione infantile li rappresentava come li vedevo a casa mia, mentre esercitavano questo rude mestiere riservato ai più robusti. Mi ricordo di mio padre che mi descriveva gli ultimi falegnami che usavano le lunghe seghe, che lui aveva visto prima della guerra del 1914, quando la meccanizzazione non era ancora generalizzata:
nessuna parola era abbastanza dura per descrivere il loro lavoro.
Cio' giustifica la scelta di una aspetto fisico appropriato.

2) Il Volto di Cristo
Mostrando il meno possibile il suo volto, ho privilegiato la descrizione degli effetti del suo insegnamento su quanti lo circondavano. E' per questo che è il solo personaggio bianco, per poter essere identificato immediatamente senza il nimbo luminoso in uso nella pittura antica.

3) La Verosimiglianza storica dell'iconografia

Non c'è un vero problema della somiglianza storica nelle immagini: gli interni, il mobilio sono quelli della campagna europea, mentre l'architettura e i paesaggi sono orientali. Cosipure le vesti sono abbastanza fantasiose: lunghe per le donne, al ginocchio per gli uomini, per poterli differenziare.

4) La Musica
La scelta della musica, trovata essenzialmente nel repertorio barocco, é stata guidata dalla corrispondenza con il testo e l'immagine. Gli arrangiamenti sono opera di Vincent Rigot, organista titolare a "Saint Louis en l'île " a Parigi, che si é voluto adattare ai limiti del progetto.
Egli ha inoltre composto due pezzi originali.

5) La lingua dell'oratorio: il latino
Essendo l'oratorio destinato ad una larga diffusione, è sottotitolato in sette lingue, abbiamo scelto l'uso del latino, la lingua universale della Chiesa, e inoltre la più musicale.
Il libretto permette di condividere le intenzioni dell'autore e di decriptare i codici impiegati nella pittura e nella musica.
Il commento sull'immagine necessita una spiegazione:
Un quadro é un'immagine fissa costruita attorno a delle linee, spesso invisibili, convergenti verso un punto di fuga che guida l' occhio; ma a questa nozione un po' geometrica, preferisco il termine di "occhio del pittore" che definisce il luogo in cui lo sguardo dello spettatore è attirato suo malgrado.
Testo, musica, composizione, prospettiva, disegno e colore, vestiti, personaggi principali e secondari, architetture e anche piante e animali, diventano gli elementi di una retorica che invita lo spettatore a penetrare il mondo dell'artista.

Kiroff

 

 

Manifesto:

Agape, scene della vita di Gesù
"Oratorio" in DVD sottotitolato in sette lingue francese, inglese, tedesco, spagnolo, italiano, portoghese e polacco.
48 mottetti di 3 minuti in media
durata 2 ore e 20
Quadri e realizzazione di Kiroff
Musica: arrangiamenti e composizione di Vincent Rigot
Solista: Armelle Doutrebente mezzo soprano, Nicolas Lepolard baryton
una produzione Toccata
distribuzione per la Francia Rejoyce

Utilizzo:

-catechesi familiare (computer o televisione)
-catechesi collettiva nelle parrocchie e scuole (computer o televisione)
-proiezione e dibattito con gli autori nelle parrocchie e nelle scuole, nei luoghi turistici.
- proiezione sul grande schermo durante incontri.
- passaggio continuo su maxischermo nei luoghi importanti della cristianità.
- diffusione sui canali televisivi
-esposizione dei 48 quadri in luoghi storici con apparecchi individuali che permettano al visitatore di ascoltare i mottetti corrispondenti.

Contatti:

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