Vincenzo Grisostomi Travaglini, nato a Ripatransone, ha vissuto a Fermo, città d’origine della sua famiglia, e quindi a Roma dove ha frequentato la facoltà di Giurisprudenza. Qui ha anche seguito corsi universitari di Psicologia. Ha studiato pianoforte, prima sotto la guida della madre Paolina Crotti, quindi con la professoressa lris Bresciani, allieva di Sgambati.

Le sue prime esperienze nel mondo del teatro risalgono al 1974, quando gli fu consentito, per due stagioni, di assistere e collaborare quale volontario alle prove di “Parsifal”, ‘La Reine Morte”, “Falstaff”, “Pelléas et Mélisande”, “Don Carlo”, “Assassinio nella Cattedrale”, “la Fanciulla del West”, ecc., sotto la guida di Lovro von Matacic, Margherita Walmann, Gian Carlo Menotti, Luchino Visconti-Alberto Frassini, Franco Zeffirelli; per la scenografia, di Enrico d’Assia, Mario Ceroli ed altri.

Allo stesso periodo risalgono le prime esperienze cinematografiche a contatto con registi quali Marco Bellocchio e Carmelo Bene. Nel film “Amleto” di Carmelo Bene, oltre ad essere assistente volontario ha anche interpretato il ruolo di Rosencrantz.

Ha collaborato con la Radio Vaticana e con Radio Lugano (Svizzera italiana). Sin dal 1977 è stata molto intensa la sua attività radiofonica (RAI). Nel campo dell’Alta Moda ha collaborato con Sarli, Balestra e Litrico.

Ha iniziato nel 1973 a scrivere per giornali e riviste e quindi ha collaborato assiduamente alla rivista “Il mondo della musica” e al quotidiano “Il Mattino”. Ha poi lungamente collaborato con le riviste “l’Opera”, “Musica e Dossier” e “Monsalvat” (Spagna) ed ha scritto negli inserti speciali de “Il Corriere della Sera” in occasione dei mondiali di calcio in Italia, sempre con riferimento ad avvenimenti culturali e per il settimanale “Gente”.

Ha realizzato servizi giornalistici, oltre che in Italia, in Spagna, Regno Unito, Francia, Austria, Germania, Turchia, Svizzera, Grecia, Russia, Tunisia, Egitto, Iraq, Stati Uniti d’America, Canada, Cina, Giappone, Malesia, Brasile, Argentina, Cile. E’ iscritto all’Ordine dei Giornalisti ed ha fatto parte all’Associazione Critici Musicali Italiani.

E’ stato Capo ufficio stampa e Pubbliche relazioni dei principali Enti Lirici e Festival italiani collaborando oltre che con il Teatro dell’Opera di Roma, con il Maggio Musicale Fiorentino, l’Arena di Verona, il Teatro di San Carlo di Napoli, la Sagra Musica Umbra, il Festival delle Nazioni di Città di Castello, la Sagra Malatestiana di Rimini. Ha ricevuto la nomina quale membro della Commissione Esperti presso il Dipartimento dello Spettacolo della Presidenza del Consiglio dei Ministri in Italia. Sono diversi gli incarichi dirigenziali ricoperti in importanti istituzioni tra cui il Teatro dell’Opera di Roma e il New National Theatre di Tokyo.

Quale musicologo e giornalista ha fatto parte di giurie in concorsi internazionali per cantanti lirici. In campo registico il suo repertorio spazia da Monteverdi e sino ai contemporanei, passando principalmente per Mozart, Donizetti, Verdi e Puccini. Ha firmato regie in campo internazionale.

Nel 2000 è stato nominato presso il Ministero della Cultura della Repubblica Turca, Basrejisör del Teatro di Stato di Ankara-Direzione Generale dei Teatri d’Opera e di Balletto della Turchia (con rinnovi sino a tutto il 2002). Ha curato testi per le copertine di dischi e programmi di sala: Teatro di San Carlo (Napoli); Ente Arena di Verona; Festival di Asolo; Festival Pucciniano di Torre del Lago: ecc.. Ha tenuto lezioni e conferenze in diversi Istituti e Teatri. Ha scritto diversi saggi musicologici tra cui uno sull’opera “Macbeth” che è stato tradotto in francese e pubblicato a cura dell’Ufficio edizioni dell’Opèra di Monte Carlo; una ricerca su “Madama Butterfly” che è stata tradotta in spagnolo per il Festival Puccini di Valencia che è stata oggetto di una conferenza pubblica; un saggio su “Aida” ed uno su “Turandot” che sono stati tradotti in turco e pubblicati a cura del Teatro d’Opera di Stato di Ankara.

Nel 2004 “LaVoce Inc.” lo invita a Tokyo, per firmare la regia di “Lucia di Lammermoor”, in una nuova edizione da rappresentarsi al New National Theatre e da registrare e pubblicare in DVD. Nel periodo più recente i suoi impegni come regista sono stati sempre più numerosi. Ha messo in scena sia titoli popolari (“Aida” , “Turandot” , ecc.) per ampi spazi all’aperto (quali il Festival Internazionale di Aspendos e il Festival Internazionale di Istanbul), dove riesce a muovere con incisività grandi masse sceniche; così come in palcoscenici al chiuso in cui ha affrontato un vasto repertorio (tra cui: “Die Entführung aus dem Serali”, “Il barbiere di Siviglia”, “Lucia di Lammermoor”, “Rigoletto”, “Don Carlo”, “La Bohème”, “Tosca”). Oltre a proseguire con la sua attività di regista, in questi anni, si è dedicato a conferenze di carattere musicologico in diverse capitali in Asia, Europa e America.

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